Germania e Fondo ESM: la Corte Costituzionale tedesca potrebbe bocciare l’adesione

Già oggi potrebbe arrivare una decisione destinata ad avere ripercussioni sulla tenuta dell'intera Eurozona. Se la Corte tedesca dovesse bocciare l'ESM, il fondo diventerebbe quasi certamente carta straccia

di Enzo Lecci, pubblicato il
Già oggi potrebbe arrivare una decisione destinata ad avere ripercussioni sulla tenuta dell'intera Eurozona. Se la Corte tedesca dovesse bocciare l'ESM, il fondo diventerebbe quasi certamente carta straccia

L’ESM potrebbe finire nel cassetto che include le carte dei tanti fallimenti dell’Europa. La Corte Costituzionale tedesca potrebbe infatti bocciare la partecipazione della Germania al Fondo Permanente Salva Stati, il meccanismo di stabilità, non temporaneo, ideato dalle menti di Bruxelles per soccorrere i paesi dell’area euro in difficoltà e che facciano esplicita richiesta in tal senso. Nel caso in cui la Corte Costituzionale tedesca bocciasse la partecipazione della Germania all’ESM, le possibilità di “salvare” il fondo salva stati sarebbero davvero poche visto che si giungerebbe alla situazione tragica ma emblematica di una locomotiva d’Europa che è la prima nazione a defilarsi da questi meccanismi di soccorso. Dinanzi a tale scenario l’ESM potrebbe non vedere neppure la luce.  

Ratifica ESM: la corte tedesca interprete del sentimento dei tedeschi

Il motivo per il quale la Corte Costituzionale tedesca potrebbe bocciare la partecipazione di Berlino all’ESM è la presunta contrarietà del fondo stesso all’ordinamento legislativo tedesco. Chiaramente un “nein” tedesco all’ESM avrebbe gravi ripercussioni politiche con la linea Merkel palesemente sconfitta. A spingere la Corte Costituzionale tedesca verso una simile sentenza è un precedente giudiziario adottato lo scorso anno dallo stesso organismo. Il precedente storico afferma che è vietato imporre un debito o una passività sulle spalle di un numero imprecisato di tedeschi. Un provvedimento, a tutela della popolazione, che da un punto di vista etico non sembra fare una grinza. A questo punto, come ha affermato Robert Rennie, global head delle strategie sul valutario di Westpac Bank, all’emittente Cnbc, è chiaro che se a fare da garante al piano di salvataggio alle banche spagnole, sarà l’ESM allora la Corte tedesca non potrebbe far altro che vietare la partecipazione di Berlino al fondo stesso, aprendo così scenari inquietanti. La ratifica dell’ESM da parte della Corte Tedesca, dipenderà quindi tutta da questa questione. La posizione critica della Corte Costituzionale tedesca, che già oggi 10 luglio potrebbe esprimere un suo giudizio, è in linea con quello che molti tedeschi pensano a tal riguardo. In Germania infatti già da tempo sta emergendo sia nel mondo degli esperti che presso l’opinione pubblica un atteggiamento decisamente contrario a questo genere di provvedimenti e più in generale verso l’artificioso mantenimento di un sistema Euro per il quale non varrebbe più la pena sacrificarsi. Come ha affermato lo stesso Rennie, Berlino si sta pericolosamente avvicinando al momento zero, quando la maggior parte della popolazione nè avrà decisamente abbastanza di questi salvataggi che portano solo a nuovo debito.  

In Italia l’ESM è argomento di nicchia

Al di là di quello che si può pensare su quella che sarà la decisione della suprema corte tedesca quello che emerge da questa vicenda è che mentre in Germania attorno a questioni come l’ESM che riguardano il futuro di tutti si è creato un vivo dibattito in Italia, il meccanismo di funzionamento dell’ESM, a parte eccezioni come gli studi di Lidia Undiemi, è stato considerato quasi un argomento di nicchia e se ne è parlato pochissimo. Ma se questo atteggiamento si può anche spiegare alla luce di quello che è lo storico atteggiamento dei media italiani su questo genere di questioni, ciò che è inspiegabile è perchè la Corte Costituzionale italiana non si sia pronunciata  su questa spinosa questione. Come sempre l’Italia si accoda a destini già scritti da altri.  

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Argomenti: Crisi Euro

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