La Germania rifiuta la richiesta della Grecia di prolungare gli aiuti, cattivi segnali anche da Bruxelles

Le prime reazioni di Bruxelles alla richiesta della Grecia di una proroga di 6 mesi dell'attuale piano di aiuti non farebbero pensare a una riduzione delle distanze tra l'Eurogruppo e il governo Tsipras. E la Germania rispedisce al mittente le richieste.

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Le prime reazioni di Bruxelles alla richiesta della Grecia di una proroga di 6 mesi dell'attuale piano di aiuti non farebbero pensare a una riduzione delle distanze tra l'Eurogruppo e il governo Tsipras. E la Germania rispedisce al mittente le richieste.

La richiesta ufficiale da parte del governo Tsipras all’Eurogruppo di un prolungamento degli aiuti alla Grecia per sei mesi è stata salutata con favore dalle borse europee, specie da quella di Atene, mentre i rendimenti decennali dei bond ellenici sono diminuiti di 16 punti base al 9,84%, intravedendosi una luce in fondo al tunnel sul fronte delle difficili trattative per evitare il default e l’uscita dall’euro. Eppure, i primissimi segnali arrivati da Bruxelles non appaiono positivi. Per prima cosa, i funzionari dell’Eurogruppo hanno confermato il permanere delle distanze tra i governi dell’Eurozona e le richieste di Tsipras, il quale non si sarebbe impegnato a centrare gli obiettivi sull’avanzo primario, ma avrebbe genericamente invitato l’Eurogruppo a procedere congiuntamente a una conclusione positiva degli accordi attuali. Ricordiamo che l’Europa chiede alla Grecia di centrare l’obiettivo di un avanzo primario già da quest’anno del 4,5% del pil, mentre il nuovo governo di Atene ha richiesto di abbassarlo al 3% quest’anno e all’1,49% l’anno prossimo, in modo da avere un maggiore ragione di azione con la spesa pubblica. Un altro elemento, segnale delle distanze, è la convocazione per domani alle ore 15.00 di una riunione dell’Eurogruppo “fisica” e non più in teleconferenza, come si apprendeva fino a poco fa. La ragione dell’incontro a Bruxelles sarebbe la conseguenza delle difficoltà di trovare un accordo, tanto da richiedersi che tutti i ministri finanziari dell’Eurozona tornino nella capitale belga per discutere una volta per tutte faccia a faccia con il collega greco Yanis Varoufakis. Un’ulteriore conferma della difficile trattativa in corso arriva dalla Germania, primo creditore della Grecia con oltre 60 miliardi di prestiti già elargiti. Da Berlino si commenta negativamente la lettera di richiesta di una proroga degli aiuti per 6 mesi di Tsipras, con il ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, che sostiene che in essa non sarebbero contenute soluzioni sostanziali e che non si troverebbero quei criteri concordati lunedì all’Eurogruppo.   APPROFONDISCI – Draghi chiede alla Grecia restrizioni ai movimenti dei capitali. Giunte a Bruxelles le richieste di Tsipras sugli aiuti Grecia, l’America teme il peggio. Oggi le richieste di Tsipras e la BCE concede altra liquidità alle banche  

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