La Germania paga la crisi cinese: cadono gli ordini all’industria tedesca

Forte contrazione per gli ordini all'industria tedesca e la responsabilità è da addebitare alla Cina

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Forte contrazione per gli ordini all'industria tedesca e la responsabilità è da addebitare alla Cina

L’Istituto Nazionale di Statistica della Germania ha reso noto che nel mese di luglio gli ordini all’industria tedesca hanno registrato un calo dell’1,4% rispetto al mese precedente. L’indicazione è decisamente peggiore rispetto alle previsioni degli analisti che puntavano su una flessione contenuta allo 0,6%. E’ scendendo nel dettaglio dell’indicazione macroeconomica che si possono fare le osservazioni più interessanti. Quella flessione dell’1,6%, infatti, è la risultate tra un +4,1% alla voce ordini provenienti dalla Germania e un -5,2% alla voce ordini dall’estero. Anche anadando ad analizzare quest’ultimo dato si possono fare alcune considerazioni. A calare, infatti, sono gli ordini arrivati dal resto del mondo mentri quelli in arrivo dall’area Euro hanno addirittura segnato una progressione del 2,2% su base mensile. E’ quindi chiaro che gli ordini all’industria tedesca sono caduti a causa del mercato estero. Nonostante l’Ufficio di Statistica Tedesco non fornisca indicazioni sui singoli paesi ma raggruppi nella voce “estero” tutto quello che non è “area euro” è facile immaginare che il crollo sia stato determinato da una forte contrazione degli ordini giunti dalla Cina. Pechino, quindi, inizia a far pagare la sua crisi anche alla Germania. Non è un caso che oggi gli investitori europei stiano preferendo le prese di beneficio agli acquisti. Nonostante le borse cinesi siano chiuse, il dato sugli ordini di beni durevoli in arrivo dalla Germania ricorda a tutti gli l’economia cinese è in difficoltà ed è pronta a far pagare la sua crisi.  

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