La Germania fuori dall’Euro? Per la Fondazione Bertelsmann starebbe peggio

I tedeschi perderebbero 14 mila euro a testa in 12 anni. Con il marco la Germania avrebbe più inflazione, più disoccupati e meno Pil

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
I tedeschi perderebbero 14 mila euro a testa in 12 anni. Con il marco la Germania avrebbe più inflazione, più disoccupati e meno Pil

La Germania farebbe bene o male a volere tornare al vecchio marco tedesco e uscire dall’Euro? Uno studio della Fondazione Bertelsmann non lascerebbe alcun dubbio: meglio che Berlino si tenga l’euro, perché se tornasse al marco, le conseguenze per i tedeschi sarebbero negative sia nel breve che nel lungo periodo.

 

Uscita Germania Euro: ecco quali sarebbero gli effetti

Lo studio rivela, infatti, che l’euro abbasserebbe per la Germania i costi del commercio internazionale e la renderebbe così più competitiva. Il marco tedesco sarebbe più forte dell’euro attuale del 23%, mentre la moneta unica si deprezzerebbe del 7%. Il risultato sarebbe un calo del pil di mezzo punto all’anno in media tra il 2013 e il 2025, rispetto allo scenario di una Germania con l’euro. Per cui, nel 2025 il pil tedesco si fermerebbe a quota 2.650 miliardi, anziché 2.800 miliardi. Non è tutto. In conseguenza della minore crescita annua, il tasso di disoccupazione salirebbe immediatamente dal 2013 dal 6,9% attuale al 7,4%, pari in valore assoluto a 200 mila disoccupati in più.

E le cose non andrebbero meglio nemmeno sul fronte dell’inflazione, vero spauracchio dei governi e dei cittadini tedeschi. Necessitando di una maggiore flessibilità dei prezzi, le imprese in Germania li farebbero salire mediamente dello 0,13% all’anno in più, rispetto alla situazione attuale.

In totale, tenendo presenti i benefici netti conseguenti al mantenimento dell’euro, Berlino perderebbe in 12 anni qualcosa come 1.200 miliardi di euro o 14 mila euro per ciascun tedesco.

 

Crisi Euro: da cosa nasce l’intransigenza tedesca

Lo studio, quindi, non solo sconfessa il sentimento di sfiducia prevalente tra i tedeschi e le loro istituzioni, con riguardo alla situazione dell’euro, ma avverte nei fatti sui benefici di cui essi starebbero godendo. Di più. Se studi analoghi realizzati per la periferia dell’Eurozona e in qualche caso proprio da uffici tedeschi, dimostrerebbero come il Sud avrebbe conseguenze d’impatto negative da un’uscita dell’euro, ma probabilmente più che compensate nel medio e lungo termine da una ripresa delle esportazioni e da una moneta vicina ai suoi fondamentali, la Germania senza l’euro starebbe peggio sia nell’immediato che anche a distanza di numerosi anni.

Forse, proprio la consapevolezza di tali effetti potrebbe dissuadere Berlino dal tirare la corda più del dovuto.

 

Sul dibattito tedesco in merito alla possibile uscita della Germania dall’Euro si legga

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Argomenti: Crisi Euro

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