La Germania chiude alla resa di Tsipras: prima il referendum, poi trattiamo

La Germania chiude a un accordo prima del referendum e l'Efsf avverte che potrebbero esserci conseguenze sui prestiti alla Grecia. Nell'Eurozona regna il caos.

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La Germania chiude a un accordo prima del referendum e l'Efsf avverte che potrebbero esserci conseguenze sui prestiti alla Grecia. Nell'Eurozona regna il caos.

La Germania della cancelliera Angela Merkel non da credito all’ultima capriola del governo di Atene e ha respinto l’offerta avanzata dal premier Alexis Tsipras, che in una lettera inviata stanotte a Bruxelles ha dichiarato di accettare tutte le condizioni poste dall’accordo della scorsa settimana, proponendo piccole modifiche, riguardanti la tempistica per innalzare l’età pensionabile e il mantenimento dello sconto sull’IVA nelle isole. La prima reazione era arrivata a Berlino dal ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, che aveva avvertito come la lettera non rappresentasse una base sufficiente per iniziare nuovi colloqui con Atene, mostrandosi allibito dinnanzi all’ennesimo cambiamento di opinione del leader greco e definendosi “dispiaciuto” per quanto sta accadendo in questi giorni in Grecia, dove la popolazione fa i conti con rigidi controlli sui capitali.   APPROFONDISCI – Grecia, Tsipras si arrende e accetta tutte le condizioni dei creditori   Poco dopo, è proprio la cancelliera a rispondere al Bundestag alle domande dei deputati e a chiarire che “non è un buon europeo chi vuole un accordo a tutti i costi”, ma precisa che un’intesa deve essere siglata solo quando i benefici superano i costi e giudicando “irrilevanti” le novità di queste ore e derivanti dall’invio della lettera di Tsipras. La cancelliera ha affermato che così come il popolo greco ha diritto alla democrazia e, quindi,  ad esprimersi con un referendum, lo stesso farà la Germania, il cui Bundestag, spiega, si dovrà pronunciare solo su fatti concreti, come il responso popolare ellenico. Dunque, la porta del negoziato resta aperta per Frau Merkel, ma i colloqui riprenderanno solo dopo l’esito del referendum di domenica prossima.   APPROFONDISCI – Grecia, sondaggio choc: al referendum vincerebbe Tsipras. Cosa accadrebbe?   E da Bruxelles, l’agenzia Reuters batte le confidenze di un funzionario europeo, che ha voluto restare anonimo, secondo cui le aspettative per l’Eurogruppo di stasera sono molto basse e “difficilmente” alcuni governi accetteranno le nuove richieste di Tsipras, prorogando gli aiuti scaduti ieri. E così, mentre la Commissione europea, la BCE e l’FMI stanno in queste ore esaminando la lettera inviata dal premier greco, l’Efsf, il fondo di salvataggio europeo, ha emanato una nota intorno a mezzogiorno, nella quale comunica che il mancato pagamento della rata all’FMI in scadenza ieri sera costituirebbe un evento di default, utile a richiamare alcuni prestiti erogati dal fondo stesso alla Grecia. Che la situazione si sia ingarbugliata in maniera inverosimile lo dimostra anche l’appello del vice-presidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, che invita l’Efsf a non assumere decisioni affrettate sul caso e di attendere l’esito del negoziato con Atene. Lo stesso Efsf, peraltro, aveva rassicurato che coordinerà i suoi prossimi passi con i rappresentanti della Commissione e l’FMI.   APPROFONDISCI – La Grecia è in default verso l’FMI, ecco le conseguenze drammatiche  

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