La Francia tassa i ricchi: prelievo fiscale del 75% per gli ultramilionari

Il governo Hollande approva la nuova manovra finanziaria da 37 mld. Obiettivo è portare il rapporto deficit Pil al 3% nel 2013

di Enzo Lecci, pubblicato il
Il governo Hollande approva la nuova manovra finanziaria da 37 mld. Obiettivo è portare il rapporto deficit Pil al 3% nel 2013

La Francia di Hollande prova a sondare terreni nuovi per ridurre nel 2013 il rapporto deficit pil dall’attuale 4,5% al 3% (target indicato dal precedente governo a guida conservatrice). Il ministro delle Finanze Moscovici ha infatti annunciato che nella nuova manovra finanziaria da 37 mld approvata dall’Eliseo c’è un forte incremento delle tasse per i più ricchi. Nello specifico il testo di una manovra che ha comunque il sapore amaro della lacrime e del sangue, prevede l’aggravio del prelievo fiscale fino al 75% per quei soggetti che hanno un reddito superiore al milione di euro. Questa misura insieme all’assenza di taglia alla spesa pubblica è l’unica nota positiva di un pacchetto che prevede comunque 20 mld di inasprimento fiscale, con la permanenza di sgravi a favore delle fasce più deboli della popolazione. L’incremento della pressione fiscale deciso da Hollande si va ad affiancare all’analogo provvedimento introdotto questa estate. Il risultato di questa stretta è un carico fiscale che crescerà ininterrottamente fino al 2015. Venendo ai numeri  il peso fiscale, attualmente al 44,9% del Pil, salirà al 46,3% nel 2013 e al 46,7% nel 2015.  

Il nuovo carico fiscale che peserà sui francesi

Restando alle sole persone fisiche, la stretta fiscale di Hollande si tradurrà in 10 mld in più di imposte sui soggetti privati. In particolare è previsto un aumento di 3,5 mld delle imposte sul reddito, 1 mld derivante dall’aumento delle imposte di solidarietà e 200 mln di euro grazie al contributo straordinario sui redditi superiori al 75%. Insomma nel mare del 37 mld che lo stato francese andrà a rastrellare solo 200 mln proverranno dalle tasche dei paperoni  transalpini. Una consolazione davvero magra anche se il governo ha affermato che ci sarà un aumento complessivo delle tasse sui redditi per 4,1 mln di famiglie francesi e una diminuzione del carico per 8,5 mln di famiglie. L’incremento della pressione fiscale permetterà alla Francia di ridurre il suo fabbisogno di finanziamento a 171, mld nel 2013 dagli attuali 182,8 mld di quest’anno e soprattutto da quei 188 mld dell’era del moralizzatore Sarkozy. Gli obiettivi del governo francese sembrano essere sicuramente ambiziosi ma, come sempre in questi casi, dovranno fare i conti con la crescita dell’economia che il governo fissa allo 0,8% nel 2013, decisamente oltre le stime degli analisti e degli enti finanziari internazionali.

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Argomenti: Economie Europa, Francia, pressione fiscale