La Francia taglia il costo del lavoro a discapito delle famiglie?

Il governo francese cerca la strada migliore per una forte riduzione del costo del lavoro

di Enzo Lecci, pubblicato il
Il governo francese cerca la strada migliore per una forte riduzione del costo del lavoro

Secondo alcune indiscrezioni pubblicate da Le Monde, il governo Hollande, dopo aver messo in cantiere una discussa manovra finanziaria da 37 mld, starebbe pensando a misure per tagliare il costo del lavoro, riducendo i contributi a carico dei datori di lavoro di 40 mld di euro (spalmati in 5 anni) con l’obiettivo di rilanciare così la competitività (La Francia tassa i ricchi: prelievo fiscale del 75% per gli ultramilionari). Secondo quanto scritto da Le Monde, la riduzione dei contributi verrebbe resa possibile dall’aumento della Csg, il contributo sociale generalizzato, che viene pagato da tutti i francesi. In pratica per il rilanciare il lavoro, il governo Hollande andrebbe a incrementare l’imposizione fiscale a carico delle famiglie. Proprio per evitare che questo meccanismo produca dei contraccolpi, Hollande avrebbe pensato di diluire la riduzione dei contributi a carico dei datori di lavoro in almeno 4 o 5 anni. In questo modo il trasferimento degli oneri dalle imprese alle famiglie sarebbe più leggero e non supererebbe gli 8-10 mld di euro all’anno. La proposta anti crisi di Hollande non sembrerebbe comunque aver incassato l’appoggio di tutto il governo francese. Allo stato attuale dei fatti il presidente francese sarebbe in una sorta di fase esplorativa. A Parigi infatti sarebbero numerosi i tavoli tra governo-sindacati e aziende per cercare di attuare questa riforma senza che siano generati contraccolpi eccessivamente negativi.  

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Argomenti: Economie Europa, Francia