La Fed indecisa sui tassi USA, il rialzo a settembre sembra meno scontato

I verbali della Fed pubblicati ieri mostrano preoccupano dentro all'istituto per la bassa inflazione negli USA. Il rialzo dei tassi a settembre non sarebbe così scontato.

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I verbali della Fed pubblicati ieri mostrano preoccupano dentro all'istituto per la  bassa inflazione negli USA. Il rialzo dei tassi a settembre non sarebbe così scontato.

La pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve di fine luglio è stata ieri la conferma dell’indecisione dentro l’istituto sul da farsi a settembre, in merito ai tassi USA. Se da un lato i membri del Fomc hanno espresso la convinzione che l’economia americana si starebbe “avvicinando al punto” di sostenere un lieve rialzo dei tassi, dall’altro sono state esternate preoccupazioni sulle ripercussioni che questa mossa avrebbe sull’inflazione, la quale è considerata già molto bassa in partenza e che potrebbe allontanarsi ancora di più dal target del 2%. Non si tratta di considerazioni nuove, ma ha sorpreso gli analisti il fatto che non sia comparso sui verbali alcun riferimento al board del 16-17 settembre, quando pure il mercato si attendeva fino a ieri sera un’elevata probabilità che fosse avviata la prima stretta monetaria dal 2006. Tale probabilità risulta scesa parecchio nelle ultime ore, stimata dagli investitori poco sopra un terzo, stando ai futures sui tassi, anche se va detto che il mercato è apparso un pò più cauto in queste ultime settimane su un rialzo dei tassi a settembre, rispetto agli analisti, che paiono, invece, essere maggiormente convinti che ciò accadrà. In sostanza, le minute pubblicate ieri avrebbero fornito un’indicazione “dovish” al mercato, anche se non possiamo ignorare che il tasso di disoccupazione in America sia sceso al 5,3%, ossia quasi ai livelli di piena occupazione, secondo gli standard della stessa Fed.   APPROFONDISCI – Fed, Kocherlakota contrario all’aumento dei tassi USA: rischio sindrome del Giappone Tassi Fed: il rialzo a settembre si avvicina, gli USA camminano tra 2 fuochi  

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