LA FED ALZA I TASSI USA: ASPETTATIVE D’INFLAZIONE CRESCIUTE DI MOLTO

La Fed alza i tassi dello 0,25% e segnala un miglioramento atteso dell'economia americana.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
La Fed alza i tassi dello 0,25% e segnala un miglioramento atteso dell'economia americana.

Un’altra giornata non facilmente dimenticabile quella di oggi negli USA, dopo che per la seconda volta in 10 anni e mezzo la Federal Reserve ha alzato i tassi di un altro quarto di punto percentuale al nuovo range dello 0,50-0,75%. La decisione è stata presa all’unanimità dal Fomc, il braccio operativo della politica monetaria dell’istituto, per la prima volta dal mese di luglio e al termine della due giorni del board. La stretta odierna arriva a distanza di un anno esatto dalla prima, varata dopo un lunghissimo periodo di tassi azzerati.

Secondo i funzionari della Fed, nel 2017 vi saranno altri tre strette da 25 bp ciascuna, per cui i tassi salirebbero all’1,375% medio entro i prossimi 12 mesi. La misura odierna è stata giustificata dall’incremento “considerevole” delle aspettative d’inflazione, oltre che da “un ulteriore rafforzamento del mercato del lavoro e una risalita dell’inflazione al target del 2%”. (Leggi anche: Tassi USA, fino a quale livello saliranno?)

Miglioramento atteso per economia USA

Migliorano le prospettive economiche per gli USA, il cui pil dovrebbe crescere l’anno prossimo del 2,1%, più del 2% atteso dalle precedenti stime. E la disoccupazione dovrebbe scendere al 4,5% dal 4,75% atteso in precedenza. Al contempo, il tasso Fed di lungo periodo sale leggermente dal 2,9% al 3%.

Per quanto i traders avessero scontato il rialzo praticamente con una probabilità del 100%, il dollaro si è impennato contro le altre principali valute all’annuncio della stretta, rafforzandosi mediamente dello 0,90%, ai livelli più alti degli ultimi 13 anni. Il cambio euro-dollaro scende fino a un minimo di 1,05631, salvo risalire alle 21.15 (ore italiane) a 1,05732. (Leggi anche: Cambio euro-dollaro, che segnala lo spread Treasury-Bund?)

 

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Argomenti: Cambio euro-dollaro, Economia USA, Fed, super-dollaro, tassi USA