La Famiglia Reale inglese è un brand da $88 miliardi, ma la Regina possiede “poco”

Quanto vale la Famiglia Reale d'Inghilterra? Abbiamo cercato di fare qualche conto in tasca alla Regina Elisabetta II e i suoi familiari.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Quanto vale la Famiglia Reale d'Inghilterra? Abbiamo cercato di fare qualche conto in tasca alla Regina Elisabetta II e i suoi familiari.

Quanto vale la Royal Family? La domanda può sembrare un’eresia, trattandosi di persone e non di oggetti, ma ha un suo fondamento e, soprattutto, ha trovato di recente una risposta verosimile: 88 miliardi di dollari, pari a circa 73,5 miliardi di euro. E’ questo il valore assegnatole da Brand Finance, che se corrispondesse al vero, di fatto farebbe della Famiglia Reale uno dei marchi più significativi al mondo. Sì, perché quando parliamo dei reali britannici, non ci riferiamo solamente alle figure personali della Regina Elisabetta II, del marito Filippo di Edimburgo, dei figli e dei nipoti illustri, ma a un vero e proprio brand, in grado di incidere persino sull’economia del Regno Unito. Sempre Brand Finance stima, infatti, in 2 miliardi di euro l’apporto dato a quest’ultima dalle teste coronate, di cui 630 milioni relativi alle maggiori entrate per il turismo.

Tornando al valore del marchio reale, 33 miliardi di dollari sarebbe quello relativo alle proprietà di Buckingham Palace, i Ducati di Lancaster e Cornovaglia, la collezione d’arte e i gioielli della Corona. I restanti 55 miliardi, invece, arrivano dal valore “immateriale” determinato dal contributo positivo che la Corona imprimerebbe al turismo, ai viaggi e persino alla moda. Già, perché se la Principessa Kate Middleton veste un abito di un certo stilista, fa notizia e sul piano mondiale passa il messaggio in codice che la futura regina starebbe facendo endorsement per la casa di moda. E vogliamo parlare della copiosa cinematografia intorno alla Famiglia Reale? Non ultimo, la serie TV di successo di Netflix, “The Crown”. Un business annuo di quasi 60 milioni di euro, si stima.

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Da dove arrivano i redditi della Corona?

Attenzione, però, perché questo sarebbe il valore del brand reale, ma non il patrimonio personale effettivamente posseduto dalla Famiglia Reale. Questo sarebbe “solo” di 530 milioni di dollari, pari a circa 441 milioni di euro al cambio attuale. Già, perché la Regina e i suoi familiari non sono formalmente i proprietari dei beni della Corona. Risiedono a Buckingham Palace, ad esempio, ma quello è un palazzo del demanio britannico. Come dire che il presidente Sergio Mattarella sta al Quirinale, ma non ne è lui il proprietario, tant’è che dovrà lasciarlo al successore a fine mandato.

E quali sono gli averi personali della Regina Elisabetta? Troviamo il castello di Balmoral in Scozia e la Tenuta di Sandringham nell’Inghilterra orientale, entrambi ereditati dal padre Giorgio VI. Non solo, la sovrana più longeva attualmente al trono e della storia britannica possiede una ricca collezione di francobolli, di opere d’arte e persino un portafoglio azionario. Con riferimento a quest’ultimo, lo scorso anno è scoppiato uno scandalo con l’uscita dei documenti del cosiddetto “Paradise Papers”, perché si è scoperto che il figlio Carlo ha investito 10 milioni di sterline in paradisi fiscali, ovvero alle Isole Cayman e alle Bermuda, attirandosi le ire del segretario laburista Jeremy Corbyn, che ha chiesto a tutti i britannici colti con le mani nella marmellata non solo di chiedere scusa, ma di riconoscere pubblicamente anche il danno recato alla società.

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La Corona inglese guadagna anche in privato

Ma aldilà del patrimonio, quanto guadagnano ogni anno i membri della Royal Family? A tale riguardo, dobbiamo citare le due fonti da cui derivano i loro redditi. Una è il “Sovereign Grant”, ovvero l’assegno passato ogni anno dal governo di Londra. Attenzione, però, perché non si tratta di veri denari dei contribuenti, bensì degli utili realizzati dalla gestione dei beni della Corona, il Crown Estate, per una percentuale del 15%  ogni anno. Per quest’anno, è straordinariamente salita al 25%, pari a 76 milioni di sterline (+78% rispetto al 2016-2017), per consentire la realizzazione dei lavori di ristrutturazione a Buckingham Palace. L’importo erogato annualmente non può risultare inferiore, in valore assoluto, a quello dell’anno precedente, nemmeno nel caso in cui gli utili della Corona risultassero in forte calo. Al netto delle spese straordinarie, quindi, la Famiglia Reale d’Inghilterra pesa sui suoi sudditi per non più di 65 pence all’anno. L’elargizione è esente dalle imposte, anche se per il resto i reali le tasse le pagano, contrariamente a buona parte delle altre monarchie. Del resto, essa viene erogata per coprire i costi pubblici dei reali, ovvero le spese di rappresentanza, i viaggi ufficiali e i costi annessi.

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Non solo prebende pubbliche. La Regina si finanzia anche attraverso il complesso commerciale privato del Ducato di Lancaster, che le ha reso nell’ultimo anno fiscale disponibile sul piano contabile qualcosa come più di 19 milioni di sterline, sopra i 20 milioni di euro. Queste entrate vengono utilizzate per le spese personali della sovrana, mentre quelle derivanti dai gioielli della Corona e le opere d’arte vengono trasferite alla Royal Collection Trust, un ente benefico.

Anche il marito Filippo ottiene un pagamento pubblico da 359.000 sterline all’anno per pagare le proprie spese ufficiali, mentre il figlio Carlo e la moglie Camilla derivano la quasi totalità dei loro redditi dalle attività private relative al Ducato di Cornovaglia. Questo rende alla coppia sopra 20 milioni di sterline all’anno, a fronte di soli 1,3 milioni incassati con il Sovereing Grant della Regina e altri contributi statali per complessivi 461.000 sterline. La Regina trasferisce denaro anche agli altri figli per le spese di rappresentanza sostenute, anche se la generazione di William, fratello e cugini si mostrano già intenzionati a rendersi più autonomi, anche lavorando a tempo pieno, come le figlie di Andrea.

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Argomenti: Economie Europa, Politica Europa

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