La crisi non è stata dappertutto uguale: il declino è solo dell’Italia

Il declino dell'economia italiana in cifre è impressionante. Le cifre confermano che siamo l'unico grande paese dell'Eurozona a non essere cresciuto nel nuovo Millennio.

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Il declino dell'economia italiana in cifre è impressionante. Le cifre confermano che siamo l'unico grande paese dell'Eurozona a non essere cresciuto nel nuovo Millennio.

Si fa presto a parlare di crisi dell’Eurozona. Certo, l’unione monetaria ha vissuto un decennio terribile, iniziato con il tracollo del mercato dei mutui subprime negli USA tra il 2007 e il 2008 e che si è immediatamente propagato all’economia reale e al resto del pianeta. La recessione ha colpito duramente le economie avanzate, anche se in misura e con durata diverse. Che l’economia italiana fosse in declino già parecchi anni prima che scoppiasse la crisi, è cosa nota, ma adesso la conferma arriva dai numeri, i quali ci forniscono qualche dettaglio in più sul tracollo accusato dal nostro paese.

Rispetto all’anno 2000, il pil reale (al netto dell’inflazione) è cresciuto in Italia solamente dello 0,7%, tanto che fino allo scorso anno eravamo l’unica grande economia a segnare livelli di ricchezza risalenti alla fine degli anni Novanta, come se avessimo sostanzialmente “bruciato” tutto il nuovo Millennio. La Germania nello stesso arco di tempo risulta cresciuta di oltre il 20%, ma la stessa Francia, pur attraversata da un forte malcontento, ha segnato una crescita cumulata di quasi il 16% in 16 anni. La Spagna batte tutti, perché nonostante la crisi abbia morso e parecchio fino al 2013, ha visto espandere il suo pil di oltre il 28%. (Leggi anche: Economia italiana solo 21-esima nel 2050)

Economia italiana cresceva meno già prima della crisi

Fino al 2007, anno precedente all’arrivo della crisi, il pil italiano era aumentato dal 2000 meno di quello delle altre grandi economie dell’area: +7,6% contro il +10,2% della Germania, il +11,5% della Francia e il +24,4% della Spagna. Quest’ultima continuerà a crescere fino al 2008, anno in cui il suo pil segna quasi +26% rispetto all’inizio del Millennio.

La stessa Grecia, travolta letteralmente da un collasso economico spaventoso, al 2007 registrava un’espansione del suo pil del 25% in appena 7 anni, pari a una crescita media annua del 3,2%. Nel 2016, tuttavia, mostrava un pil del 2,3% più basso dei livelli di 16 anni prima, essendo crollato di un quarto in appena 7 anni. (Leggi anche: Economia italiana ferma, adesso serve il linguaggio della verità)

 

 

 

 

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