La crisi del debito fa bene alla Germania: risparmiati 94 miliardi dal 2008

La Germania ha risparmiato dal 2008 ben 94 miliardi di euro in spesa per interessi sul debito pubblico. E i risparmi potrebbero salire a 160 miliardi entro i prossimi 15 anni.

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La Germania ha risparmiato dal 2008 ben 94 miliardi di euro in spesa per interessi sul debito pubblico. E i risparmi potrebbero salire a 160 miliardi entro i prossimi 15 anni.

Dal 2008 ad oggi, la Germania ha risparmiato 94 miliardi di euro sulla spesa per gli interessi sul debito pubblico. Lo ha comunicato oggi il governo di Berlino al Bundestag, su interrogazione dei Verdi. Tra la politica dei tassi zero della BCE e la corsa ai Bund tedeschi da parte degli investitori, alla ricerca di titoli-rifugio per ripararsi dalla crisi del debito sovrano, lo stato tedesco ha potuto risparmiare una cifra che vale complessivamente il 4% del pil in poco più di 6 anni, contribuendo così a registrare l’avanzo di bilancio di 6,4 miliardi di euro nel 2014, mentre il resto dell’Eurozona è alle prese con il problema del risanamento dei conti pubblici. Secondo il portavoce dei Verdi, Sven-Christian Kindler, il buon andamento del bilancio tedesco sarebbe, quindi, merito della BCE e non del governo tedesco. Un’evidente esagerazione, perché al netto del calo della spesa per interessi, i conti pubblici in Germania sarebbe comunque positivi.   APPROFONDISCI – Quantitative easing sempre più a rischio, rendimenti negativi anche sui Bund a 8 anni   Nel dettaglio, i tedeschi hanno risparmiato ben 22 miliardi nel solo 2014, mentre nel 2010 ha speso in interessi sul debito 22,2 miliardi in meno rispetto ai 48,1 miliardi inizialmente preventivati. E’ probabile, però, che i risparmi siano destinati a crescere nei prossimi mesi, grazie anche agli acquisti dei titoli di stato da parte della BCE con il “quantitative easing”. Per la prima volta, la scorsa settimana i bond governativi emessi da Berlino rendevano mediamente appena sotto lo zero, vale a dire che formalmente sono gli investitori che pagano il governo tedesco per comprarsi i suoi titoli. Già quest’anno, ad esempio, sono stati previsti risparmi per 2,1 miliardi rispetto alle stime iniziali. Nonostante ciò, la Germania non ne approfitta e da qui al prossimo anno sono previste emissioni nette nulle o, addirittura, negative, nel senso che Berlino si limiterà a rifinanziare il debito in scadenza, non avendo la necessità di coprire alcun deficit fiscale. Secondo l’istituto economico Iwf, se il trend dovesse proseguire, entro il 2030 risulterebbero risparmiato 160 miliardi di euro.   APPROFONDISCI – Quantitative easing, come la Germania mette a rischio gli acquisti della BCE

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