La crisi ci condanna alla recessione più lunga dal 1990

Nel primo trimestre sperimentiamo il settimo ribasso consecutivo del Pil. In difficoltà le principali economie dell'Eurozona

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Nel primo trimestre sperimentiamo il settimo ribasso consecutivo del Pil. In difficoltà le principali economie dell'Eurozona

L’ Italia in piena crisi economica sperimenta la recessione più lunga dal 1990. Lo certifica questa mattina l’Istat che ha pubblicato il Pil italiano nel primo trimestre 2013. Il periodo in esame si è concluso con un -0,5% congiunturale e un -2,3% tendenziale, facendo registrare il settimo trimestre consecutivo in ribasso: un record per l’economia del nostro Paese. La flessione rispetto al quarto trimestre 2012 è leggermente inferiore alle previsioni degli analisti che parlavano di un -0,4%. Il dato odierno riflette le difficoltà dei settori dell’industria e dei servizi mentre nei primi tre mesi del 2013 si è registrato un incremento del valore aggiunto dell’agricoltura. L’Istat ha precisato che la variazione acquisita del prodotto per l’anno in corso e’ di -1,5%.

Il crollo drammatico della zona Euro

Oggi è stato reso noto l’andamento dell’economia dei principali Paesi ed a emergere è la grave difficoltà dell’Eurozona. La Germania cresce a ritmi lenti mentre la Francia è ufficialmente entrata in recessione (La Francia è in recessione, la Germania si salva) sintomo che in mancanza di interventi strutturali è l’intera costruzione europea a soffrire. Diverso invece l’andamento di altre economie: Il Pil degli Stati Uniti e’ salito dello 0,6% su base congiunturale e dell’ 1,8% su base tendenziale mentre nel Regno Unito la crescita è stata rispettivamente dello 0,3% e dello 0,6%.

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