La “Competitività” di Merkel & Co vista dalla Grecia e dal Sud dell’UE

Nell'ennesimo giorno di scontri ad Atene, l'attivissimo blogger di Keep Talking Greece ci offre questo piccolo efficace ritratto della competitività, vista dalla Grecia.

di Carmen Gallus, curatrice Dall'Estero, pubblicato il
Nell'ennesimo giorno di scontri ad Atene, l'attivissimo blogger di  Keep Talking Greece ci offre questo piccolo efficace ritratto della competitività, vista dalla Grecia.

Keep Talking Greece – Nel caso in cui vi siate persi questa breaking news: questa mattina il cancelliere tedesco Angela Merkel deve essersi alzata dal letto di buon umore e con un certo senso dell’umorismo. Parlando dalla lontana Berlino, Merkel manda i suoi messaggi al pubblico mondiale in generale e ai cittadini dei paesi del salvataggio UE in particolare. Merkel ha detto che:

1. “Le dolorose riforme in Grecia, Portogallo e Irlanda stanno già dando risultati”

2. Una maggiore solidarietà dell’UE porta a una maggiore “competitività”.

Nel caso in cui non abbiate ancora visto i “risultati”(1), li vedrete al più presto(2).

Allora questa tanto lodata ‘competitività’ che pende sopra le nostre teste come una spada di Damocle, non consiste in nient’altro se non in un cattivo presagio di misura XXL. Devo confessare, non ho granché idea di ciò che sta succedendo in Portogallo, Spagna o Irlanda sui diritti dei lavoratori. Ma l’esperienza dimostra che ciò che la troika impone prima in Grecia, lo farà  ben presto anche negli altri paesi dell’eurozona che ne hanno bisogno, con o senza salvataggio.

Che cosa è la Competitività?

Naturalmente, la competitività non è solo forza lavoro a basso costo, con salari minimi, senza avanzamenti e senza compensazioni, 10 ore di lavoro al giorno, preferibilmente lavoro a tempo parziale, senza sicurezza sociale, senza ferie pagate, senza assistenza sanitaria e senza pensione e di conseguenza senza diritto alcuno. In semplice PIIGSish (lingua PIIGS), potremmo chiamarla “cancellazione dei diritti dei lavoratori” o “calcio in **** ai lavoratori”.

Ma la competitività ha anche a che fare con i capitali di investimento, la crescita e i consumi.

Ma come può esserci un flusso di investimenti di capitali nei paesi con economie instabili come la Grecia, il Portogallo o la Spagna?

“Competitività” in Grecia ha un chiaro significato:

1. Prende il via con un aumento permanente della tassazione sotto forma delle cosiddette tasse di emergenza, abbassando il reddito minimo esentasse  o meglio ancora eliminandolo del tutto.

2. Ammazza soprattutto le piccole e le medie imprese. Manda via anche le grandi imprese.

3. Aumenta la disoccupazione, cancella i diritti dei lavoratori, abbassa le retribuzioni minime all’assoluto necessario e crea una forza  lavoro disperata a buon mercato.

4. Costringe i lavoratori qualificati nella migliore età produttiva (24-35) a lasciare il paese.

5. Si assicura un ambiente di competitività stabile per un periodo di 10 anni.

6.Lascia indietro i lavoratori non qualificati in modo che li si possa noleggiare al salario minimo. E farli guadagnare quel tanto che basta per coprire le necessità di base. Dà loro una formazione minima per girare le viti e premere i pulsanti di macchinari semplici.

Dopo che questa fase sarà completata, l’ambiente per gli investimenti, lo sviluppo e la crescita è pronto. Per i paesi del ricco Nord. I ricchi investitori e consumatori saranno lì, non in Grecia o in Portogallo.

Viva la moneta unica!

Angela Merkel ha detto anche un’altra cosa, ripetendo ciò le parole del giorno prima del ministro delle finanze Wolfgang Schaeuble:

“L’Europa deve creare un potente commissario monetario che abbia l’autorità di intervenire nelle manovre di bilancio nazionali, al fine di garantire la stabilità dell’euro.”

Ma questo è un problema che devono inghiottire i politici degli Stati membri UE .  In ogni caso a noi, gli elettori, non viene chiesta la nostra opinione.

Siamo qui solo per aiutare a disegnare i contorni di una “unione di stabilità e a sostenere l’euro contro le crisi future”, come ci ha detto la Merkel.

HURRAH!!!

Non fraintendetemi. Anche se io personalmente non sono un tipo competitivo, non ho nulla contro una sana competizione. Ma quando si tratta di distruggere i paesi e la vita delle persone, Sì! Io sono contro la competizione!

Articolo originale: How Merkel & Co “Competitiveness” Looks Like in Greece & the EU-South

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Argomenti: salario minimo, Troika, Visti dall`estero