La classifica delle lauree che fanno diventare “ricchi”: le facoltà che fanno guadagnare di più

Le lauree che fanno lavorare e guadagnare di più, dati non incoraggianti per le facoltà umanistiche.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Le lauree che fanno lavorare e guadagnare di più, dati non incoraggianti per le facoltà umanistiche.

In questo periodo di ritorni sui banchi di scuola, soprattutto per gli studenti che hanno terminato le scuole superiori e si apprestano a scegliere la facoltà in cui iscriversi, la classifica delle lauree che fanno lavorare e guadagnare di più può tornare utile per effettuare la scelta giusta. E’ vero che seguire le proprie aspirazioni sarebbe la cosa più giusta da fare ma a volte basarsi anche sugli sbocchi lavorativi e le opportunità dopo la laurea può essere ugualmente consigliabile. A svelarci quali sono le Università che offrono i migliori sbocchi in riferimento ai guadagni è un report di JobPricing riferito ai “profili retributivi dei laureati nel mercato del lavoro italiano”.

Quanto fa guadagnare la laurea?

Non tutte le Università, alla fine del percorso accademico e dopo aver trovato lavoro, fanno guadagnare lo stesso stipendio. Il report di Job Pricing fa chiarezza proprio su questo aspetto e svela quali sono le facoltà migliori in tal senso, quelle che offrono maggiore valore retributivo della laurea nel mercato del lavoro italiano

Al primo posto troviamo Scienze Biologiche, secondo cui un giovane laureato tra 25 e 34 anni può percepire fino a 35mila euro lordi all’anno. Secondo posto per Scienze Giuridiche con 34.295 euro e terzo per Scienze Fisiche con 34.067 euro. Per le prime tre posizioni sembra che queste facoltà permettono guadagni maggiori in tempi brevi ma parlando del lungo periodo il premio va a Ingegneria Chimica e dei Materiali; i laureati che hanno tra i 45 e i 54 anni arrivano a percepire fino a 63mila euro all’anno. A seguire Ingegneria Gestionale, Scienze Giuridiche e Scienze Economiche con 59mila euro e ancora Ingegneria Meccanica, Navale, Aeronautica e Aerospaziale per cui dopo i 40 anni la carriera permette guadagni medi annui di 57.904.

Le lauree umanistiche le meno remunerative

In lizza anche Scienze politiche e sociali; in questo caso subito dopo la laurea si può arrivare a guadagnare 28.252 euro mentre dopo i 40 anni la retribuzione sale fino a 52.432. Tra le Università più remunerative anche Scienze mediche (32.405 subito dopo la laurea, 51.053 dopo i 35 anni e fino ai 44 anni e 55.372 dopiìo i 45 anni). Le meno remunerative rimangono le lauree umanistiche come Lettere Moderne, Scienze storiche e filosofiche, Scienze pedagogiche e psicologiche, Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche, Scienze della terra o Lingua e letterature straniere per cui anche dopo vari anni di lavoro lo stipendio annuo non supera i 40mila euro mentre poco dopo laureati si attesta sui 25mila euro lordi all’anno.

La classifica mostra anche le differenze tra chi ha solo il diploma, un laureato triennale e chi invece ha una laurea specialistica e un master di I o II livello. Ad avere la peggio sono i diplomati (25.600 euro di media all’anno) e chi possiede solo la laurea triennale (29.090 euro) contro i 41.633 euro dei soggetti che possiedono un master di I livello e 47.160 euro il master di II livello. Ovviamente si parla di dati teorici visto che, non di rado, la realtà è molto diversa.

Leggi anche: La classifica delle migliori Università italiane 2018 secondo il Censis

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Argomenti: Economia Italia, Social media e internet

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