La città galleggiante con un Governo proprio e una sua criptovaluta diventa realtà?

Progetti che sembrano utopia ma in realtà potrebbero diventare realtà già nel 2022, si tratta di città galleggianti autonome.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Polynesian Flower Island © The Seasteading Institute and Bart Roeffen

C’è una città galleggiante, al largo della Polinesia, che potrebbe diventare la metropoli ideale del futuro. La sua storia inizia circa 10 anni fa quando la società Seasteading Institute, ha iniziato la progettazione di una città futuristica completamente galleggiante. Ad oggi, quel progetto, che un tempo poteva sembrare utopia, potrebbe divenire reale grazie all’accordo con la Polinesia francese che ha accettato dei test sul suo territorio per analizzare la possibilità di creare una città del futuro.

La città galleggiante che vivrà con le criptovalute

Se un giorno questa città galleggiante dovesse prendere forma si tratterebbe di un progetto davvero ambizioso e particolare proprio come avevamo anticipato nell’articolo L’isola senza Governo che vale 50 milioni di dollari: dove si trova e chi saranno i nuovi Peter Pan.

La città del futuro sorgerà su un’isoletta, in cui le case saranno costruite ed alimentate con energia eolica e riciclo delle acque. Nel progetto ci sono anche immensi spazi verdi e sistemi per l’approvvigionamento energetico. La cosa che la differenzierà da tutto il resto però non è tanto il tipo di alimentazione ma il fatto che sarà una città con un governo proprio e una propria criptovaluta, Varyon. Si parlava, come riporta anche Business insider, di un governo sotto forma di utopia libertaria priva di regolamentazione, un progetto che però potrebbe diventare più grande e rappresentare un modo di vivere.

C’è anche un’altra città galleggiante nel futuro prossimo

Quella polinesiana potrebbe non essere l’unica città galleggiante. In ballo c’è anche il progetto Waya, una città ecosostenibile, chiamata Wayaland, frutto della creatività del designer di Viterbo, Pierpaolo Lazzarini. Si tratta di un progetto che prevede un luogo con edifici modulari a forma di piramide ispirata alle costruzioni Maya, totalmente autosufficiente, in grado di sfruttare l’energia solare, eolica e del mare. Il progetto che dovrebbe prendere vita nel 2022 sarà dotato di negozi, ville e hotel e da quello che si apprende potrebbe essere sistemata su tutti i mari.

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Argomenti: Economie Asia, Social media e internet

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