La Cina stringe i rubinetti, Bank of China verso il default?

Con il rischio di bolle finanziarie sempre dietro l'angolo, la Cina stringe sulla politica monetaria ma ora la liquidità scarseggia fra le banche. Bank of China smentisce il default

di Carlo Robino, pubblicato il
Con il rischio di bolle finanziarie sempre dietro l'angolo, la Cina stringe sulla politica monetaria ma ora la liquidità scarseggia fra le banche. Bank of China smentisce il default

Dalla Cina continuano ad arrivare segnali preoccupanti sullo stato di salute del gigante asiatico.

Ieri Hsbc ha rilevato la contrazione più forte negli ultimi nove mesi delle attività manifatturiere mentre oggi il tema caldo è l’ipotesi di default della Bank of China. Ieri alcune indiscrezioni stampa interne avevano annunciato che la principale banca commerciale cinese aveva interrotto le transazioni per più di mezz’ora trovandosi in una forte carenza di liquidità. Immediata la replica dei vertici di Bank of China che hanno definito i rumors “assolutamente infondati” , riservandosi anche di adire le vie legali per tutelare la banca. Smentite a parte è comunque innegabile lo stato di tensione del settore creditizio cinese. Le autorità cinesi sempre attente ad evitare bolle finanziarie hanno recentemente dato una stretta monetaria che ha causato un aumento record (200 punti base) dei tassi di interesse interbancari. In Cina è anche molto diffusa la tendenza delle aziende – anche quelle ben poco produttive – di utilizzare il denaro preso a prestito per pericolose speculazione finanziarie. Il governo cinese è così tenacemente orientato a scoraggiare questo trend da soprassedere e, tutto sommato minimizzare, su una eventuale crisi di liquidità del sistema bancario interno. 

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Argomenti: Economie Asia

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