La Cina cresce sui debiti e la spesa pubblica, crollano le vendite di case e terreni

In Cina è boom di prestiti e spesa pubblica. La crescita rallenta, ma il governo cerca di tutto per non scendere sotto l'obiettivo di un +7,5% per l'anno in corso.

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I nuovi prestiti erogati dalle banche in Cina sono stati di 1.080 miliardi di yuan a giugno, ossia 174,2 miliardi di dollari. Lo ha comunicato la People’s Bank of China, la banca centrale cinese. Le stime degli analisti erano intorno ai 955-980 miliardi di yuan. E la più ampia misura dei finanziamenti aggregati è stata di 1.970 miliardi, decisamente superiore al consensus Bloomberg di 1.425 miliardi e in rialzo dai 1.400 miliardi di maggio. E l’aggregato monetario M2 è cresciuto del 14,7% a giugno, in accelerazione dal +13,4% di maggio. Nel frattempo, le riserve in valuta straniera sono cresciute a 3.990 miliardi di dollari alla fine di giugno dai 3.950 miliardi di marzo.   APPROFONDISCI – La bolla del credito in Cina è fuori controllo? Boom nuovi prestiti a gennaio La Cina in bilico. Ecco perchè scoppierà la bolla del credito   E se le banche pompano prestiti, gli enti locali spendono. A giugno, la spesa pubblica locale è esplosa a 1.652 miliardi dai 1.279 di maggio, in impennata del 26,1% su base annua. E’ evidente che lo stato sta cercando di sostenere la crescita cinese con la spesa pubblica, mentre al contempo si spronano le banche a prestare denaro, come dimostrano i dati di cui sopra. Sembra lontana la stretta monetaria paventata nel 2013, ma più volte sospesa per timore di un “credit crunch”. Chiaramente, il governo sta preferendo puntare sulla crescita a breve, anziché varare le riforme per stimolarla nel medio-lungo termine. L’obiettivo resta un aumento del pil del 7,5% per il 2014, il tasso più basso degli ultimi due decenni. Nel primo trimestre, il pil è cresciuto del 7,4% su base annua, in calo dal +7,7% dell’ultimo trimestre del 2013. E anche nel secondo trimestre, il dato potrebbe essere del +7,4%. Lo vedremo domani. Intanto, il China Real Estate Index System ha registrato un crollo a inizio luglio del 29% su base annua nella vendita di terreni in 300 grandi città cinesi. Segno evidente che il mercato immobiliare rischi il collasso, proprio a causa dell’eccessivo livello di indebitamento delle imprese, unitamente al rallentamento della crescita.   APPROFONDISCI – In Cina c’è il 30% del debito mondiale delle imprese: $14,2 trilioni  

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