La Cina affossa i bitcoin, e per gli analisti siamo solo all’inizio

La Cina ha imposto nuovi limiti alle transazioni che coinvolgono i bitcoin e le altre criptovalute. Quanto durerà ancora questo ribasso?

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Bitcoin in caduta libera. La più famosa delle cripto, nella giornata di oggi, è scesa sotto i 40 mila dollari, toccando il minimo da 2 mesi e trascinando verso il basso anche tutte le altre monete digitali. Qual’è il motivo di questo forte ribasso?

Dietro il crollo di bitcon ci sono una serie di concause: dai tweet dell’influente Elon Musk, alle recenti notizie dalla Cina che vorrebbe metterli al bando.

Crollano i bitcoin e le altre criptovalute

La Cina, in questi giorni, ha imposto nuovi limiti alle transazioni che coinvolgono criptovalute.

Bitcoin, la criptovaluta più grande e conosciuta, era già stata sotto pressione da una serie di tweet del capo di Tesla.

La moneta è ora in calo del 40% dal massimo record di 64.895 dollari raggiunto il 14 aprile.

Il crollo di Bitcoin ha colpito anche altre criptovalute:

  • Ethereum è scesa del 15% a 2.875,36 dollari;
  • Dogecoin, invece, è crollato del 18%.

Elon Musk e le nuove limitazione dalla Cina

Il calo delle criptovalute è stato innescato la scorsa settimana dall’inversione di Musk su Tesla che accettava bitcoin come pagamento. I suoi successivi tweet hanno causato ulteriore confusione sul fatto che la casa automobilistica avesse già liquidato i bitcoin in suo possesso.

Più di recente, la vendita è stata aggravata dall’annuncio delle nuove limitazioni imposte della Cina che vieta agli istituti finanziari e alle società di pagamento di fornire servizi relativi alle transazioni di criptovalute.

Il problema è che questo potrebbe essere soltanto l’inizio di un crollo ancor più marcato. Gli analisti tecnici hanno previsto ulteriori perdite in vista. Il calo sotto 40.000 dollari, infatti, rappresenta una violazione di un supporto tecnico importante, che potrebbe preparare il terreno per altre vendite.

Ancora più importante: gli investitori, in questa fase economica caratterizzata dai timori per l’aumento dell’inflazione, potrebbero passare dal bitcoin all’oro.

Secondo quanto riportato da Reuters.com, il recente selloff di bitcoin e delle altre valute digitali ha riportato la capitalizzazione di mercato di tutte le criptovalute sotto 2 trilioni di dollari, in calo rispetto al recente record di 2,5 trilioni.

 

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