La Bundesbank si riprende il suo oro: la Germania non si fida più

La Banca Centrale Tedesca è pronta a ritirare l'oro depositato presso la Banque de France e parte di quello in Usa. Le indiscrezioni, questa volta, sembrano trovare solo conferme

di Enzo Lecci, pubblicato il
La Banca Centrale Tedesca è pronta a ritirare l'oro depositato presso la Banque de France e parte di quello in Usa. Le indiscrezioni, questa volta, sembrano trovare solo conferme

La notizia è stata una sorta di fulmine a ciel sereno. La Banca Centrale Tedesca Bundesbank sarebbe intenzionata a iniziare quanto prima il rimpatrio dell’oro che la Germania possiede nella casseforti di importanti banche centrali come l’americana Federal Reserve o la francese Banque de France. L’intenzione della banca centrale tedesca smentirebbe seccamente quanto lo stesso istituto di Francoforte aveva annunciato a novembre 2012 quando, in scia ai sempre più insistenti rumors che ventilavano un’ipotesi di questo tipo, la Buba si affrettò a smentire categoricamente una simile eventualità. Oggi invece alla notizia diffusa  dal quotidiano economico Handelsblatt e ripresa, per l’Italia, da Milano Finanza, non è arrivata alcuna smentita. La Buba si è trincerata dietro un no comment confermando così quei rumors che parlano di una conferenza stampa che i banchieri tedeschi dovrebbe tenere oggi a Francoforte per annunciare il rimpatrio dell’oro tedesco dalla Francia e, in parte, dagli Usa.  

Riserve auree Germania: solo il 31% è nella pancia della madrepatria

Il volume di lingotti che dovrebbe fare presto ritorno nella madrepatria tedesca è davvero impressionante. Secondo le cifre fornite dal quotidiano economico Handelsblatt, dovrebbero essere trasportati a Francoforte tutti i lingotti detenuti a Parigi, il 45% delle riserve detenute in Usa mentre non dovrebbe essere toccato quel 13% sul totale delle riserve auree che Buba possiede nel ventre della Bank of England. Complessivamente le riserve auree detenute dalla Bundesbank fuori dai confini tedeschi sono pari a 3.396 tonnellate di metallo giallo. Solo il 31% delle riserve auree è detenuto invece in Germania.  

Germania rimpatria oro: un segnale per tutti?

Secondo alcuni analisti, la mossa della Bundesbank, se confermata, avrebbe inevitabili strascichi nei rapporti tra la Germania e gli altri partner europei e tra la Germania e gli Usa. Intendiamoci: in concreto gli effetti sarebbero nulli ma allo stesso tempo è innegabile che il rientro dell’oro tedesco andrebbe ad impattare sul generale clima di fiducia e sarebbe la dimostrazione delle tante riserve tedesche verso la capacità di tenuta dell’Europa. I banchieri tedeschi in altre parole confermerebbero quello che si sospetta da tempo ossia l’esistenza di un piano di riserva che Berlino metterebbe in campo nel caso in cui gli eventi in Europa fossero destinati a precipitare.  

Economia Germania: effetti di un rallentamento annunciato

Ma cosa ha potuto spingere la Buba a un simile giro di valzer? Fermo restando che la nostra impressione è che un simile piano di rientro dell’oro in Germania non possa essere stato concepito da un giorno all’altro, è evidente che Berlino stia prendendo coscienza che gli echi della crisi economica stanno arrivando fino al cuore dell’Europa. I dati macroeocnomici di ieri, infatti, hanno confermato che l’economia tedesca, in piena crisi europea del debito sovrano, non riesce a mantenere la posizione. Nell’anno che si è appena concluso il Pil tedesco è cresciuto di un misero 0,7% contro il +3% del 2011.

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Argomenti: Economie Europa