La Bundesbank frena su debito della Grecia e garanzia unica sui depositi

"Nein" della Bundesbank alla garanzia unica sui depositi bancari nell'Eurozona e alla ristrutturazione del debito pubblico della Grecia a breve.

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Intervistato dal quotidiano finanziario ellenico Naftemporiki, il governatore della Bundesbank, Jens Weidmann, torna a frenare sull’ipotesi di una ristrutturazione a breve del debito pubblico della Grecia, notando come nel 2014 il paese abbia pagato per interessi meno di Spagna, Portogallo e Italia, in rapporto al pil. Considerando le basse esigenze finanziarie anche per i prossimi anni, il banchiere centrale tedesco non vede la necessità di aprire quanto prima il capitolo sulla rinegoziazione del debito ellenico, che il governo Tsipras, invece, chiede sia affrontato al più presto, in modo da potere concentrare maggiori risorse alla crescita dell’economia. Weidmann punta sull’attuazione delle riforme chieste alla Grecia, che non solo farebbero crescere di più il pil, ma allontanerebbero anche l’incertezza ancora esistente tra gli investitori.

Di una cosa sembra certo, ossia che non si debba più tornare a una situazione come quella di questa estate, quando la BCE di fatto mantenne in vita le banche con i fondi ELA, scongiurando che crollassero per via della fuga dei capitali. A tale proposito, nota come il controllo sui movimenti finanziari spetti al governo di Atene, così come anche la sua rimozione.

Bond Grecia nel QE?

A novembre, i finanziamenti di emergenza della BCE alle banche elleniche risultavano diminuiti a 77,5 miliardi dagli 82,8 di ottobre, segno tangibile del miglioramento delle condizioni di liquidità degli istituti, i quali beneficiano, però, del blocco dei depositi e delle forti limitazione al trasferimento all’estero di denaro da parte dei cittadini greci. Weidmann non si sbilancia nemmeno sull’inserimento dei bond governativi della Grecia nel piano di acquisto della BCE, noto anche come “quantitative easing”. Formalmente, Francoforte non potrebbe acquistarli, in quanto giudicati titoli speculativi dalle agenzie di rating.      

Garanzia depositi bancari unica, il no della Bundesbank

Ma il numero uno della Bundesbank riserva un altro “nein” anche alla proposta della Commissione europea di introdurre uno schema di garanzia unico sui depositi bancari. Per Weidmann, sarebbe troppo presto ipotizzare una simile misura, perché le banche sono ancora zeppe di titoli di stato dei paesi in cui hanno sede e, quindi, i loro bilanci risentono delle politiche nazionali. Una garanzia unica si tradurrebbe indirettamente anche in una mutualizzazione dei rischi sovrani. Dalla Germania arriva così una chiusura sia alla ristrutturazione del debito ellenico, che il governo Tsipras persegue quale “contentino” per l’attuazione delle riforme impopolari varate in questi mesi e imposte dai creditori pubblici europei in cambio dell’ottenimento di altri 86 miliardi di euro in aiuti, sia a uno dei cosiddetti 3 pilastri dell’Unione bancaria. Su quest’ultimo punto, si noti come vi sia una profonda distanza con le posizioni espresse dal presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, il quale l’altro ieri ha chiesto aiuto all’Europarlamento contro i tentativi di “alcuni” di depotenziare il ruolo di Bruxelles.

Il riferimento fin troppo ovvio era alla Germania, che in questi mesi non vede di buon occhio le proposte dei commissari sulla mutualizzazione dei rischi bancari nell’Eurozona.  

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