La bolla degli assets preoccupa Zulauf: mercati mai distorti come ora, rischio Grexit

Il finanziere svizzero Felix Zulauf spiega le 3 minacce che il mondo finanziario corre in questi mesi. E ritiene probabile che alla fine la Grecia esca dall'euro.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Il finanziere svizzero Felix Zulauf spiega le 3 minacce che il mondo finanziario corre in questi mesi. E ritiene probabile che alla fine la Grecia esca dall'euro.

Il finanziere svizzero Felix Zulauf si mostra preoccupato per l’andamento dei mercati finanziari in questa fase. L’ad di Zulauf Asset Management, l’hedge fund con sede in Svizzera, in un’intervista su Active Man Blog, realizzata tramite una chiacchierata con M.Frank Suess, ad di BFI Capital Group, spiega le ragioni dei suoi timori, che raggruppa in tre cause. Per prima cosa, con tutta questa liquidità sui mercati, l’inflazione e i rendimenti dei bond inizieranno a salire, facendo esplodere la bolla; secondariamente, il deprezzamento dello yuan cinese creerà sulle altre economie pressioni deflazionistiche; terzo, i prezzi degli assets continueranno a crescere e si porteranno a valori insostenibili. Secondo Zulauf, proprio questa terza minaccia potrebbe essere la più realistica, perché spiega che mai come adesso i mercati siano stati così distorti dalle politiche monetarie delle banche centrali, le quali non solo li hanno inondati di liquidità, ma adesso non hanno nemmeno fiducia che questi possano riequilibrasi con la conseguenza che più tempo passa e più dolorose dovranno essere le correzioni.   APPROFONDISCI – Marc Faber: nel 2015 l’oro salirà del 30% e sarà l’anno della sfiducia verso le banche centrali  

Prezzi commodities deboli

Il finanziere spiega di attendersi che i prezzi delle materie prime, incluso il petrolio, resteranno in calo per qualche altro anno, dato che sarebbero ancora all’interno del ciclo ribassista iniziato dal 2011. In particolare, le quotazioni del petrolio deboli rispecchierebbero la crescita della domanda meno dell’economia generale, anche per via della maggiore efficienza dei paesi consumatori, mentre l’Arabia Saudita propenderebbe per prezzi più bassi, pur di mantenere la sua quota di mercato. In questo scenario, continua, a guadagnarci saranno le economie consumatrici di energia in senso lato. Nel frattempo, sempre per Zulauf, la crescita in Cina rallenterà dal 7% attuale anche fino al 3%. Lo yuan s’indebolirà, ma lentamente, perché Pechino vuole evitare un deflusso dei capitali, che sarebbe rovinoso. Quando perderà il 10-15%, ciò si tradurrà in inflazione e in una riduzione dei margini dei profitti delle imprese.   APPROFONDISCI – La Cina rafforza lo yuan e accelera la dedollarizzazione del commercio mondiale  

Super-dollaro e default Grecia

Quanto al cambio euro-dollaro, il rafforzamento del biglietto verde dovrebbe proseguire e ciò migliorerà la dinamica dell’economia dell’Eurozona, Germania in testa, rispetto a quando il rapporto tra le due valute era di 1,40. Insieme agli stimoli monetari varati dalla BCE, il clima sarà “bullish” per il mercato azionario europeo, così come per i Treasuries americani, che restano il mercato a reddito fisso preferito dagli investitori in questa fase, anche perché il rialzo dei tassi USA potrebbe avvenire più lentamente delle attese. Tuttavia, non c’è spazio per l’ottimismo: i prezzi delle azioni europee sarebbero oggi più sopravvalutati di quelle americane del 2007. Resta forte il rischio di una Grexit, perché sarebbe in aumento il numero dei politici europei stufi di Atene. Ciò potrebbe portare al suo default, oltre che al ritorno alla dracma, svalutata del 50-70% contro l’euro.   APPROFONDISCI – Investite nell’oro, via dai bond e le azioni perderanno il 50%. Le previsioni di Zulauf    

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Default Grecia, deflazione