La Bielorussia vara misure draconiane contro il rischio iper-inflazione. Ecco quali

Misure drastiche in Bielorussia contro il rischio di iper-inflazione. Il paese risente della crisi russa e ha visto crollare il suo rublo del 50% dall'inizio dell'anno.

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Misure draconiane in Bielorussia, travolta dalla crisi finanziaria della più potente e grande madre Russia. Nel tentativo di arrestare il crollo del rublo locale, il governo ha adottato un mix di misure a dir poco dure. Per prima cosa, ha imposto alle imprese la conversione obbligatoria di tutte le riserve in valuta straniera, “raccomandando” alle banche di non effettuare prestiti in rubli fino a febbraio, alzando i tassi sulle operazioni interbancarie al 50%, nonché tassando al 30% gli acquisti di valuta straniera.   APPROFONDISCI – La Banca di Russia non ferma il crollo del rublo neanche oggi. Sta già vendendo l’oro?   Nel dettaglio, i privati che acquistano dollari e altre valute straniere dovranno pagare la tassa in banca, sotto forma di commissione, mentre le società la pagheranno in borsa. Inoltre, le autorità hanno vietato l’aumento dei prezzi, temendo che l’economia nazionale possa essere trascinata verso l’iper-inflazione. Per assurdo, non potranno essere aumentati nemmeno i prezzi dei beni importati, che sono sempre più costosi, visto che il rublo bielorusso ha perso il 50% dall’inizio dell’anno, facendo peggio del più noto e importante rublo di Mosca. E il forex over the counter, ossia la compravendita di valuta al di fuori dei mercati regolamentati, è stato vietato da qui ai prossimi 2 anni o più. C’è di più: diversi indirizzi IP sono stati bloccati nel fine settimana, responsabili, secondo il governo, di avere mostrato i prezzi in dollari e di avere aumentato il costo dei beni e dei servizi offerti. Ogni giorno, in Bielorussia si scambiano valute straniere contro rubli per un ammontare di 5 mila miliardi nella divisa locale o 460 milioni di dollari. Per il governo di Minsk sarà anche un modo per fare cassa. Si pensi che il bond governativo 2018 è crollato del 12,4% a dicembre, scendendo a 94,5. Ma il presidente Alexander Lukashenko ha rassicurato la popolazione, sostenendo che il paese sarebbe “abbastanza forte” da superare anche lo scenario peggiore, invitandola a prepararsi a celebrare le festività natalizie e per l’arrivo del nuovo anno. Tuttavia, gli interventi del governo rischiano da un lato di fare esplodere il mercato nero, similmente a quanto accade da oltre un decennio nel Venezuela e in Argentina, dall’altro sarebbero essi stessi fonte di panico tra i risparmiatori, i quali hanno assaltato negli ultimi giorni i supermercati, svuotandone gli scaffali, per proteggersi da un previsto maxi-aumento dei prezzi. E per non parlare del fatto che diversi bielorussi hanno dato vita al sito dollarnash.com, dove si possono scambiare rubli contro dollari ed euro, in barba ai divieti ufficiali.   APPROFONDISCI – La Russia alzerà i tassi al 12%? Prosegue il crollo del rublo e i rendimenti s’impennano      

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