La BCE pronta a tagliare i tassi overnight per ravvivare le aspettative d’inflazione

La BCE discuterà del taglio dei tassi overnight e teme di perdere di credibilità sul mancato raggiungimento del target d'inflazione. Lo dichiara il capo-economista Peter Praet.

di , pubblicato il
La BCE discuterà del taglio dei tassi overnight e teme di perdere di credibilità sul mancato raggiungimento del target d'inflazione. Lo dichiara il capo-economista Peter Praet.

Intervistato da Bloomberg, il capo-economista della BCE, Peter Praet, ammette che la credibilità dell’istituto sarebbe in pericolo, qualora non fosse in grado di riportare l’inflazione nell’Eurozona al target di quasi il 2% nel medio termine, notando come il rischio maggiore sia rappresentato dall’ancoraggio delle aspettative del mercato ai più bassi livelli di crescita dei prezzi. Di fatto, la BCE starebbe allungando l’orizzonte temporale, entro il quale ritiene che sarà in grado di raggiungere il target, ma chiarisce che ciò mina la sua credibilità. Pur confermando che la ripresa nell’Eurozona sia ancora in atto, Praet spiega che i rischi al ribasso non solo non sono diminuiti, ma potenzialmente sarebbero anche aumentati. Se sui mercati non si è registrato un peggioramento delle condizioni, continua, è solo perché gli investitori si attendono il varo di nuovi stimoli monetari. Tuttavia, l’economista smentisce che l’azione dell’istituto sia eccessivamente dipendente dalle reazioni dei mercati, ribattendo che sarebbe il contrario, pur affermando che quando la BCE agisce, tiene in considerazione una serie di elementi, tra cui certamente la reazione dei mercati.

Verso taglio tassi overnight

In ogni caso, il boartd del prossimo 3 dicembre dovrà decidere all’interno di “un contesto di maggiore incertezza”. Che siano o meno varati nuiovi stimoli, aggiunge Praet, è chiaro che la discussione verterà sul potenziamento o meno degli assets acquistati già con il “quantitative easing”, il piano da 60 miliardi al mese, che include titoli di stato e delle agenzie governative dell’Eurozona, Abs e “coverde bond”. Indipendentemente dal varo o meno degli stimoli – e questa è un’informazione preziosa che Praet fornisce – la BCE discuterà se sia il caso di tagliare nuovamente i tassi sui depositi overnight, che sono già in territorio negativo al -0,2%. Le misure ad oggi adottata, dichiara, avrebbero esitato un’efficacia maggiore delle attese con riguardo ai mercati finanziari, ma inferiori sull’inflazione.  

Board BCE diviso su nuovi stimoli

Nell’ultima riunione della BCE, il governatore Mario Draghi dovrebbe chiaramente spingere per l’adozione di nuovi stimoli, compresa l’ipotesi di estendere oltre al settembre del 2016 l’attuazione del QE. Contrari alla necessità di nuovi interventi si sono già espressi il governatore della Bundesbank, Jens Weidmann, quello estone Ardo Hansson e lo sloveno Bostjan Jazbec. Il taglio dei tassi overnight avrebbe un duplice effetto: spingerebbe le banche a parcheggiare minore liquidità presso la BCE, aumentando il credito o gli investimenti sui mercati finanziari per non incorrere nel pagamento della “penalità”; aumenterebbe la platea dei bond acquistabili, dato che con il varo del QE è stato previsto che la BCE possa comprare solo titoli con scadenza residua superiore ai 2 anni e il cui rendimento sia non inferiore a quello dei tassi overnight. Di fatto, sarebbe anche un modo per superare il problema della carenza di offerta di titoli, riscontrata dai funzionari di Draghi sin dall’esordio dei potenti stimoli a marzo.  

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: