La BCE rallenta gli acquisti dei titoli di stato, già problemi tecnici?

Rallentano gli acquisti dei bond pubblici nell'Eurozona con il QE della BCE. Sullo sfondo le indiscrezioni sui problemi di scarsità dei titoli offerti.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Rallentano gli acquisti dei bond pubblici nell'Eurozona con il QE della BCE. Sullo sfondo le indiscrezioni sui problemi di scarsità dei titoli offerti.

La BCE ha da poco comunicato di avere acquistato la settimana scorsa 9,159 miliardi di bond governativi dell’Eurozona, in calo dagli 11,506 miliardi della settimana precedente. Al contempo, risultano acquistati altri 2,48 miliardi di “covered bonds” (da 1,808 miliardi) e 371 milioni di titoli Abs (da 242). L’obiettivo su base mensile è di acquisti complessivi per 60 miliardi di euro. Dunque, solamente per i titoli di stato la BCE ha tirato il freno a mano. Nulla di straordinario, se non fosse che il rallentamento è avvenuto in coincidenza con le voci di problemi tecnici nella prosecuzione del “quantitative easing”, in conseguenza dell’eccessivo calo dei rendimenti dei bond governativi, che per molte scadenze brevi dei paesi “core” sono scesi sotto il -0,2%, la soglia minima accettabile per gli acquisti di Francoforte.   APPROFONDISCI – Il QE di Draghi potrebbe finire prima del previsto e il rischio scarsità di bond esiste   E’ probabile, quindi, che la BCE abbia voluto diminuire gli acquisti settimanali per evitare che i rendimenti scendessero ancora di più. Anche solo concentrandosi sulle scadenze più lunghe, infatti, (ammesso che ciò sia possibile per le altre limitazioni previste dal QE), il mercato sarebbe spiazzato sui titoli a più breve termine, riducendone ugualmente i rendimenti. La scorsa settimana rendevano negativamente anche i Bund tedeschi a 8 anni, mentre non erano più acquistabili quelli fino a 4 anni, sostanzialmente obbligando la BCE a spostarsi sulle scadenze più lunghe. La Germania fa la parte del leone con il 26% degli acquisti totali e se venissero meno i Bund disponibili, gli acquisti dovrebbero essere bloccati anche per gli altri titoli di stato, visto il rispetto delle quote assegnate per ciascun paese. Oltre alla riduzione dei bond acquistabili, si vocifera che la BCE stia andando incontro anche a un’offerta insufficiente. In pratica, molti investitori resisterebbero alla tentazione di vendere all’istituto i titoli in portafoglio, proprio per la prospettiva di un ulteriore rialzo dei corsi provocato dal QE.   APPROFONDISCI – Quantitative easing sempre più a rischio, rendimenti negativi anche sui Bund a 8 anni  

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Bce