La BCE è pronta a modificare il QE, vediamo le 2 novità contenute nei verbali

La pubblicazione dei verbali della BCE ha indicato due possibili novità importanti per il "quantitative easing". Ecco quali sono.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
La pubblicazione dei verbali della BCE ha indicato due possibili novità importanti per il

La BCE ha da poco pubblicato il verbale della sua riunione della due giorni a Nicosia, Cipro, il 4-5 marzo scorso, sebbene in modo sintetico, senza indicare come abbia votato ciascun membro del board, conservando la peculiarità che contraddistingue la nostra banca centrale dal resto degli istituti più importanti del pianeta. La pubblicazione era molto attesa, perché quella riunione ha preceduto di soli 4 giorni l’attuazione delle misure di “quantitative easing” (QE), gli stimoli monetari consistenti negli acquisti dei bond governativi dell’Eurozona, dei titoli Abs e dei “covered bonds” per 60 miliardi al mese fino al settembre del 2016. Di conseguenza, gli analisti e gli investitori volevano verificare se, rispetto all’annuncio del varo dello scorso 22 gennaio, la BCE abbia discusso al suo interno di eventuali modifiche al piano e in quali termini. Le novità più importanti emerse sarebbero due. La prima è la durata: la BCE acquisterà i 3 tipi di titoli per un controvalore di 60 miliardi al mese fino al settembre del 2016 o fino a quando l’inflazione non si sarà portata stabilmente vicina all’obiettivo del 2%, avendo cura che si stabilizzi a quei livelli e che le previsioni indichino che lo faccia anche con riferimento al 2017.   APPROFONDISCI – L’inflazione in crescita a marzo, ma resta negativa: -0,1%, come nell’Eurozona  

Durata QE

A tale proposito, nel confermare un miglioramento delle stime sul pil e l’inflazione nell’Eurozona per il triennio 2015-2017, nel verbale si sottolinea come ciò non debba essere considerato indicativo del fatto che il QE sia destinato ad essere interrotto prima, ma che semmai rispecchi l’efficacia proprio delle misure messe in atto dall’istituto per combattere le minacce deflazionistiche e la crescita molto debole dell’economia. L’inflazione è ora attesa pari a zero per quest’anno, accelerando all’1,5% nel 2016 e all’1,8% nel 2017. Il pil dovrebbe crescere quest’anno dell’1,5%, dell’1,9% nel 2016 e del 2,1% nel 2017. In altri termini, Francoforte segnalerebbe che se è pur vero che la tempistica del QE possa essere modificata in corso d’opera, al momento sarebbe più appropriato ritenere che ciò accadrebbe in senso estensivo, ovvero oltre la data indicata, non accorciandone la durata.   APPROFONDISCI – Non solo quantitative easing: ecco perché i rendimenti dei bond sono così bassi  

Acquisti bond più concentrati?

Altro aspetto dirimente riguarda una delle regole su cui si fondano gli acquisti: il non superamento del 25% per ciascuna emissione, al fine di non concentrare nelle mani della BCE un pacchetto di bond sufficiente a consegnarle un potere di blocco nei casi di ristrutturazione del debito. Ebbene, l’istituto segnala come vi sia stata una discussione sul punto da parte di quanti abbiano mostrato dubbi nel board che possa rendersi necessario concentrare gli acquisti in alcuni segmenti temporali, per via del differente comportamento che gli investitori, specie quelli stranieri, potrebbero tenere alle diverse scadenze. In sostanza, fatto salvo il principio della neutralità degli acquisti lungo tutta la curva delle scadenze, il board ha espresso preoccupazione sul fatto che la regola possa determinare acquisti insufficienti, perché la BCE potrebbe doversi spostare su determinate scadenze, in assenza di investitori disponibili a vendere su altre, ma stando al limite, non potrebbe farlo più di tanto. Implicitamente, l’Eurotower starebbe ammettendo che il calo dei rendimenti al di sotto del -0,2%, livello minimo accettabile, potrebbe rendere necessario spostarsi sulle scadenze più lunghe, le quali dovendo compensare i mancati acquisti dei bond a più breve termine, potrebbe costringere la BCE a superare il limite del 25%. Fatta un’analisi a caldo della pubblicazione dei verbali, emergono la necessità di una maggiore flessibilità nell’attuazione del QE e toni complessivamente accomodanti.   APPROFONDISCI – Il QE di Draghi potrebbe finire prima del previsto e il rischio scarsità di bond esiste

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Argomenti: Bce