La BCE domani prova a potenziare il PEPP, anche se nulla è scontato con la Germania

Il board della BCE dovrebbe esitare un aumento degli acquisti di bond condotti con il QE anti-Coronavirus, ma esistono voci contrarie e non facili da mettere a tacere.

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Il board della BCE dovrebbe esitare un aumento degli acquisti di bond condotti con il QE anti-Coronavirus, ma esistono voci contrarie e non facili da mettere a tacere.

Domani, si tiene il quarto board ordinario della BCE di quest’anno e il mercato lo attende con trepidazione. Dopo che a maggio è stato varato il PEPP (“Pandemic Emergency Purchase Programme”) da 750 miliardi di euro, analisti e investitori sono convinti, anche sulla base delle dichiarazioni di vari esponenti dell’istituto, che questo programma verrà potenziato fino ad altri 500 miliardi. E c’è anche attesa per la conferenza stampa del governatore Christine Lagarde, la prima dopo che la Corte Costituzionale tedesca ha assegnato all’Eurotower 90 giorni di tempo per chiarire sul rispetto del principio di proporzionalità negli acquisti di assets.

Perché la BCE aumenterà il PEPP dopo la sentenza tedesca per difendere i BTp

Il PEPP ha “raffreddato” la speculazione dei mercati contro i BTp, in particolare, assieme ad altre misure varate dalla BCE, tra cui l’accettazione dei bond declassati a “junk” come collaterale di garanzia per accedere alla liquidità. Resta il fatto che lo spread BTp-Bund continui a viaggiare in area 200 punti base per la scadenza a 10 anni e che l’inflazione a maggio nell’Eurozona sia scesa ad appena lo 0,1%, complice la caduta dei prezzi energetici. La stessa Lagarde ha stimato il crollo del pil per quest’anno nell’area tra l’8% e il 12%.

Ve ne sarebbe per potenziare gli stimoli monetari, eppure le argomentazioni di quelle “molte voci” contrarie nel board non saranno così facili da scalfire. Con il PEPP, la BCE ha acquistato assets nei primi due mesi di attuazione per 234,7 miliardi, di cui 172,7 miliardi in titoli di stato. Tanti, ma non arrivano ancora a un terzo dell’intero programma. Perché mai aumentare gli acquisti, quando ancora questi devono essere realizzati per oltre i due terzi? Sarebbe come ordinare un secondo piatto di spaghetti al ristorante senza avere iniziato neppure a mangiare il primo.

Si riduce il peso dei BTp

La verità è che la BCE, così come ogni altra banca centrale, interviene per agire sulle aspettative del mercato, senza le quali le sue azioni di politica monetaria risulterebbero inefficaci. E poiché proprio il mercato si attende che Francoforte vari nuove misure, notando tra l’altro la sproporzione con gli interventi della Federal Reserve (+3.000 miliardi di dollari in tre mesi), il rischio di lasciare contrariati i suoi attori si mostra elevato. In caso di inazione, tornerebbero alla carica contro i BTp e le aspettative d’inflazione nell’area si raffredderebbero ulteriormente.

Inoltre, il potenziamento del PEPP servirebbe a segnalare sin da ora il sostegno indiretto al “Recovery Fund”, che emetterebbe obbligazioni per centinaia di miliardi di euro. Queste saranno con ogni probabilità inserite nel programma di acquisto emergenziale della BCE, consentendo alla UE di indebitarsi sui mercati a costi ancora più bassi e con il sigillo della garanzia dell’istituto. E dai dati che sono stati pubblicati su maggio, è emersa una decisa virata verso i Bund e a discapito dei BTp. Il peso di questi ultimi sugli acquisti di bond sovrani totale con il PEPP resta nettamente superiore al 17% spettante all’Italia, ma molto più basso di un mese fa: 21,64%, surclassato dal 27,07% dei Bund, sopra il 26,36% del “capital kye” della Germania.

Rendimenti BTp in calo, pur restando alti, in attesa della BCE di giovedì

In un certo senso, è come se la sentenza tedesca avesse costretto Lagarde a intervenire per modificare la composizione degli acquisti, rendendoli molto meno sproporzionati. A fine aprile, infatti, il peso dei BTp era risultato di circa il 37%, oltre il doppio della quota italiana. Questo significherebbe anche che, a fronte dei presunti 500 miliardi di ulteriori acquisti, non dovremmo attenderci una devianza troppo significativa dai circa +65 miliardi spettanti ai BTp. I tedeschi hanno alzato la voce e i primi effetti si sono visti.

Per questo, ogni decisione di domani del board non sarà scontata come crediamo.

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