La BCE deciderà di non decidere e andarsene al mare: gli analisti sono unanimi

Gli analisti non si attendono novità dal board della Banca Centrale Europea di oggi e pensano già a quello che avverrà (forse) a settembre

di Enzo Lecci, pubblicato il
Gli analisti non si attendono novità dal board della Banca Centrale Europea di oggi e pensano già a quello che avverrà (forse) a settembre

Sui mercati azionari oggi non c’è quel clima di trepidate attesa che in genere accompagna la decisioni di politica monetaria della Banca Centrale Europea. E’ ovvio che gli tutti gli investitori abbiano l’orecchio rivolto verso Francoforte e attendano le delibere sui tassi di riferimento e le parole di Draghi, ma tutto si sta svolgendo con la massima tranquillità.

Trovare oggi qualcuno che sia portato a pensare che ci saranno novità dal board BCE di oggi diventa quasi un’impresa. L’opinione di tutti gli operatori è che i tassi rimarranno al loro livello attuale senza alcuna modifica. Indicazioni interessanti potrebbero al massimo arrivare dalle parole di Mario Draghi che inizierà il suo consueto discorso alle ore 14,30. A tal riguardo alcuni operatori si aspettano riferimenti al tapering più o meno espliciti.

Secondo gli Charles McKenzie, Chief Investment Officer Obbligazionario di Fidelity International per l’Europa, le decisioni di peso non ci saranno prima di novembre. Scrive infatti l’analista che “la BCE sceglierà la strada della cautela, riducendo molto gradualmente gli acquisti, e combinando il tapering con una proroga del QE fino al 2018 per attutire gli effetti complessivi sui mercati dei tassi, un aspetto d’importanza non secondaria”. Quindi per McKenzie è probabile, ma non certo, che si vada al mese di settembre con l’annuncio dell’avvio di un tapering modesto per poi passare all’azione non prima di gennaio 2018. L’analista è infatti convinto che la riduzione degli acquisti potrà iniziare solo dopo la fine dell’anno.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche gli esperti di Intesa Sanpaolo i quali, da un certo punto di vista, sembrano essere anche più espliciti. Secondo gli analisti della banca italiana, infatti, dalla riunione BCE di oggi non ci saranno novità per quello che riguarda le misure non convenzionali. Tutto, in altre parole, resterà così come è attualmente. Per vedere delle novità sarà necessario attendere il mese di settembre. Questa previsione si basa su considerazioni ben precise. E’ logico, infatti, che tra un mese la BCE avrà a disposizione indicazioni aggiornate e stime sui rischi più precise. Scrivono gli analisti di Intesa Sanpaolo: “Pensiamo che a settembre la BCE annuncerà un’estensione del programma di acquisti al 2018, ma anche una riduzione del volume; tuttavia, potrebbe riservarsi di fornire i dettagli alla riunione di dicembre”.

La stessa Intesa Sanpaolo, quindi, è sulla linea espressa da Charles McKenzie: per vedere qualcosa di nuovo è necessario attendere settembre o addirittura la fine dell’anno.

Per quello che riguarda il board di oggi, quindi, nessuno si attenda nulla e tutti in ferie in vista poi dei nodi che inevitabilmente verranno al pettine a settembre. I primi a capirlo sono stati proprio i mercati.

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Argomenti: Bce

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