La Banca di Russia indebolisce il rublo: -8% in 3 sedute. Taglio dei tassi a fine mese?

La banca centrale russa sta mirando a indebolire il rublo, cresciuto eccessivamente nelle ultime settimane. Attesa per un probabile taglio dei tassi a fine aprile.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
La banca centrale russa sta mirando a indebolire il rublo, cresciuto eccessivamente nelle ultime settimane. Attesa per un probabile taglio dei tassi a fine aprile.

Il rally del rublo, che ha parzialmente annullato il quasi dimezzamento del 2014, sembra finito. Nelle ultime 3 sedute, la valuta russa ha ceduto l’8% contro il dollaro, salendo a un tasso di cambio di 53,38 contro un minimo di 49,42 toccato lo scorso 16 aprile. Pur restando in crescita del 12% dall’inizio dell’anno, l’inversione di tendenza degli ultimi giorni suggerisce che sia il mercato che la Banca di Russia avrebbero preso coscienza che il rublo aveva corso troppo rispetto ai fondamentali. Da qui, la decisione di ieri della banca centrale, guidata dal governatore Elvira Nabiullina, di aumentare di 75 punti a base a +250 bp sul Libor i tassi applicati sui prestiti in valuta straniera, che se inizialmente erano serviti per fare fluire alle banche e alle società russe i dollari necessari per onorare le scadenze verso l’estero, nelle ultime settimane si erano rivelate un buon viatico per il “carry-trade”, dato che gli investitori prendevano a prestito i dollari a buon mercato e li convertivano in rubli, lucrando sulla differenza tra i tassi.   APPROFONDISCI – La Russia esclude il QE e punta su nuovi tagli dei tassi, rublo ai massimi da fine 2014  

Il fattore petrolio pesa sul cambio

Non poteva sfuggire all’acuta Nabiullina che la corsa del rublo non sembrava affatto corrispondere alle esigenze dell’economia russa, le cui esportazioni dipendono per i 3 quarti dal petrolio, materia prima che fornisce anche quasi la metà delle entrate iscritte a bilancio. Il Brent ha recuperato il 9% dall’inizio dell’anno, ma restando a livelli poco più alti della metà rispetto ai massimi segnati appena 10 mesi fa. Se nel giugno del 2014 un barile di greggio veniva venduto a 3.900 rubli, tenuto conto del cambio e delle quotazioni di allora, lo scorso 9 aprile si era arrivati a un minimo di 2.934 rubli, il livello più basso degli ultimi 4 anni, mentre adesso, sia per il rialzo delle quotazioni che per l’indebolimento del cambio, si attesta oltre 3.400  rubli, pur il 12-13% in meno rispetto allo scorso anno.   APPROFONDISCI – La Russia ha un problema: il rublo è troppo forte. Cambio sceso a 52 contro il dollaro  

Crisi Russia, le previsioni di Medvedev

E davanti alla Duma, il premier Dmitri Medvedev non ha voluto negare l’entità della crisi in corso nel paese, affermando che la contrazione del pil nel primo trimestre è stata del 2%, anche se ha spiegato che sarebbe in corso una stabilizzazione dell’economia. Il premier ha stimato in 25 miliardi di dollari il costo delle sanzioni finanziarie comminate da USA e UE e ha chiarito ai deputati che se il prezzo del petrolio dovesse rimanere ai livelli attuali, la Russia avrebbe dinnanzi a sé una grande sfida di cambiamento.   APPROFONDISCI –  Grecia, ancora nessun accordo e Tsipras minaccia l’Europa: niente sanzioni alla Russia  

Tassi Russia giù?

La banca centrale ha stimato che il pil potrebbe contrarsi del 4% quest’anno, se le quotazioni rimanessero sui 60 dollari  al barile e se le tensioni con l’Ucraina non rientreranno. Al contempo, sia il governo che l’istituto si mostrano fiduciosi sulla tenuta dei conti pubblici, che pur in lieve peggioramento rispetto al 2013 e al 2014, dovrebbero reggere al crollo dei prezzi energetici, grazie proprio all’indebolimento contestuale del cambio, che consente allo stato di incassare più rubli per ogni dollaro. E gli analisti già parlano di un obiettivo di cambio dollaro-rublo nel range di 55-60 per la banca centrale, tanto che qualcuno si aspetta che al board del 30 aprile la Nabiullina annunci un deciso taglio dei tassi per impedire che la valuta locale torni a rafforzarsi al di sotto della soglia di preferenza. Sull’opportunità di un ulteriore allentamento della politica monetaria pesano, però, i dubbi circa il livello ancora altissimo dell’inflazione, salita al 17%, ai massimi degli ultimi 13 anni.   APPROFONDISCI – Russia: il rublo si rafforza ancora, ecco le ragioni della corsa e il possibile trend futuro

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Argomenti: Altre economie, cambio rublo dollaro