Juventus punta su Suarez, i bilanci inducono alla prudenza

L'attaccante del Barcellona sta prendendo il passaporto italiano, ma la società bianconera si tiene pronta per il caso non ce la faccia a superare l'esame linguistico.

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L'attaccante del Barcellona sta prendendo il passaporto italiano, ma la società bianconera si tiene pronta per il caso non ce la faccia a superare l'esame linguistico.

Luis Suarez sarà o no un giocatore della Juventus? Lo sapremo con ogni probabilità entro questa settimana, quando l’attaccante uruguayano dovrà tenere il test d’italiano di livello B1, al fine di ottenere il passaporto. Con il Barcellona, ha un contratto fino al 30 giugno 2021. Poiché nel 2014 venne ingaggiato per oltre 80 milioni di euro, il suo valore residuo a bilancio è ancora di circa 11,5 milioni di euro. E non a caso, il costo del cartellino per portarlo a Torino arriverebbe fino a 16 milioni, di cui 3 milioni pagati fissi e subito e altri 13 legati alle prestazioni del giocatore ceduto, di cui alcune di difficile realizzazione.

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Con queste cifre, la società blaugrana eviterebbe di vendere anticipatamente subendo minusvalenze. Quanto all’ingaggio, si specula che Andrea Agnelli gli corrisponderebbe 10 milioni netti a stagione per 2-3 stagioni. Avvalendosi della norma contenuta nel “Decreto Crescita” e che consente alle società di pagare l’IRPEF solo sulla metà dello stipendio lordo dei dipendenti trasferitisi in Italia per almeno un biennio, il costo lordo annuale sarebbe sui 14 milioni, per un risparmio fiscale di circa 3,5 milioni.

L’affare Suarez, però, è tutt’altro che concluso, a causa delle vicissitudini burocratiche legate al passaporto. Per questo, Fabio Paratici tiene in auge il piano B, che consisterebbe nel prendersi Edin Dzeko dalla Roma. Il cartellino costerebbe anche stavolta sui 15 milioni, mentre l’ingaggio minimo per allettare il bosniaco non potrebbe scendere sotto i 5 milioni netti, bonus inclusi, che i giallorossi gli hanno riconosciuto con l’ultimo rinnovo contrattuale del 2019 fino al 2022, quando di anni il giocatore ne avrà 36.

Bilanci Juve in profondo rosso

Queste cifre vanno maneggiate con cura in casa Juve, il cui bilancio 2019/2020 si è concluso con la maxi-perdita di 71,4 milioni di euro, quasi il doppio dei -40 accusati nell’esercizio precedente, quando a loro volta avevano più che doppiato il rosso da 19 milioni del 2017/2018.

Nel frattempo, i debiti finanziari netti sono saliti a 385 milioni. E si consideri che a fine 2019 era stato varato un aumento di capitale da 300 milioni e che, nella primavera scorsa, la società aveva trovato un accordo con la rosa per un taglio degli stipendi per 90 milioni lordi, così da superare questa fase di emergenza scatenata dalla pandemia.

In tre esercizi consecutivamente chiusi in deficit, le perdite bianconere hanno ammontato a oltre 130 milioni. Troppi, anche nell’ottica dei criteri UEFA, che pongono un limite medio di 30 milioni al rosso contabile nell’arco di un triennio per ottemperare al cosiddetto Fair Play Finanziario. E lo stesso cda, approvando l’ultimo bilancio, ha avvertito di prevedere perdite anche per il prossimo esercizio. Già prima del Covid, gli analisti concordavano sul fatto che la Juve non sarebbe tornata al pareggio di bilancio prima del 2022, anno in cui scade il contratto onerosissimo di Cristiano Ronaldo, fonte principale dell’aumento dell’indebitamento nell’ultimo biennio.

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