Juve e Roma trafitte da Real Madrid e Barcellona in Champions e si allarga l’abisso, non solo in campo

Juventus e Roma trafitte da Real Madrid e Barcellona al girone di andata degli ottavi di Champions League. Tra le big di Liga e Serie A si allarga l'abisso non solo in campo, ma anche nei bilanci.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Juventus e Roma trafitte da Real Madrid e Barcellona al girone di andata degli ottavi di Champions League. Tra le big di Liga e Serie A si allarga l'abisso non solo in campo, ma anche nei bilanci.

E’ stata una settimana da dimenticare per le squadre italiane in Champions League, trafitte nel giro di andata degli ottavi dall’invincibile armada spagnola, composta da Real Madrid e Barcellona. Per 3 reti a 0, i bianconeri hanno visto sfumare in casa il sogno di approdo alle semi-finali. Per loro, è stato il risultato peggiore mai incassato allo Juventus Stadium, inaugurato nel 2011. Non è andata meglio ai giallorossi, che in trasferta nella capitale catalana di reti ne hanno subito ben 4, riuscendo a segnarne una, magro appiglio in vista del ritorno casalingo. Ormai, le squadre spagnole sono diventate una bestia nera per chiunque le affronti, un vero spauracchio per la Juve, che ha perso ben due finali di Champions contro i merengues in appena 2 anni e sta per essere eliminata dagli stessi avversari già agli ottavi.

Ma quale abisso separa il calcio italiano da quello spagnolo? Abbiamo provato a fare quattro conti, nella considerazione che un Cristiano Ronaldo o un Lionel Messi non lo tieni in rosa senza spiccioli. E, in effetti, a separare Real Madrid e Barcellona da un lato e Juventus e Roma dall’altro ci sono quasi 725 milioni di euro sulla base dei dati certificati e relativi alla stagione 2015/2016. A tanto ammonta la somma dei fatturati dei due club della Liga nella stagione scorsa e quelli ben più magri delle due big di Serie A. Per l’esattezza, a fronte di oltre 1,24 miliardi incassati dalle prime due in misura perfettamente uguale (dati Deloitte), la Juve si è dovuta accontentare di poco più di 341 milioni e la Roma di 175. E dire che il club bianconero è primo in Italia per fatturato tra le 20 di Serie A.

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Italiane troppo dipendenti dai diritti TV

E non è solo una questione di cifre assolute, bensì pure di composizione dei ricavi. Le due spagnole derivano poco più di un terzo dai diritti televisivi (34,7%), percentuale che sale alla media del 59% per le due italiane. Non sono molto dissimili, invece, i numeri dei milioni incassati con la vendita dei biglietti negli stadi: 20,2% per le spagnole e 16,8% per le italiane. L’altra vera sproporzione si riscontra, invece, nel merchandising e negli sponsor, perché le due spagnole ricavano da questo canale complessivamente più del 45% del fatturato, le italiane il 24%. In valori assoluti, parliamo di 560 milioni contro appena 125, ovvero esiste un gap di ben 435 milioni in favore di Real e Barça, in termini di sponsorizzazioni e sfruttamento dei canali commerciali.

Tenendo in considerazione i dati forniti da una lettura congiunta di Forbes e Deloitte quest’anno e relativi alla passata stagione, il differenziale tra spagnole e italiane non accenna affatto a diminuire. Le cifre, espresse in dollari, ci esitano un 916 milioni di fatturato in più per le prime, che al cambio attuale farebbero circa 745 milioni di euro. Insomma, le distanze economiche tra le grandi della Liga e quelle di Serie A tendono a crescere. E di questo passo, di rovesciate sensazionali e umilianti ai danni dei club italiani ne vedremo forse ancora nei prossimi anni.

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Argomenti: Economia nel pallone

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