MATTEO RENZI, POLITICA ITALIANA

Governo Gentiloni a rischio in piena estate, ecco perché Renzi vuole farlo cadere

Niente ius soli entro l'estate, ma adesso Matteo Renzi punta alla caduta del governo Gentiloni, impedita dal lavoro sotterraneo del Quirinale. Ad agosto sarà temperatura alta in politica.

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di Giuseppe Timpone, publicato il
Niente ius soli entro l'estate, ma adesso Matteo Renzi punta alla caduta del governo Gentiloni, impedita dal lavoro sotterraneo del Quirinale. Ad agosto sarà temperatura alta in politica.

“Non ci sono le condizioni per votare il ddl sulla cittadinanza ai minori nati in Italia prima dell’estate”. Con queste parole, il premier Paolo Gentiloni prende atto dell’assenza dei numeri in Parlamento per approvare la legge sul cosiddetto “ius soli”, dopo che la maggioranza si è mostrata divisa sul provvedimento, con il ministro agli Affari regionali, Enrico Costa, a minacciare le dimissioni dal governo, nel caso in cui questi avesse posto la fiducia. E’ l’esito di settimane di tensioni tra il premier e il segretario del PD, Matteo Renzi, con il primo ad avere intuito la trappola del secondo per farlo cadere e andare ad elezioni anticipate già a settembre, prima del varo della legge di Stabilità per il 2018, che si annuncia impopolare, quale che sia la sua entità.

Al Senato, non c’erano i numeri per fare passare lo “ius soli”, per cui Gentiloni ha preferito evitare il rischio di una brutta figura, conseguente all’eventuale bocciatura, oppure quello assai più rilevante di una caduta automatica del governo, nel caso in cui la mancata approvazione fosse arrivata in presenza della questione di fiducia.

Eppure, adesso Renzi avrebbe ugualmente un’arma per chiedere di porre fine alla legislatura, sostenendo che il Parlamento attuale non sarebbe più in grado di legiferare sui grandi temi e che, pertanto, serve tornare alle urne. Nelle prossime ore, l’ex premier potrebbe tornare alla carica e lo avrebbero messo in conto sia Palazzo Chigi che il Quirinale, con il presidente Sergio Mattarella intenzionato, si vocifera, a ribadire l’assenza di alternative all’attuale esecutivo e la necessità di arrivare fino a fine legislatura. (Leggi anche: Nuova scissione PD vicina, Renzi in un angolo)

Nuove trappole in arrivo per governo Gentiloni

La vera trappola a cui Renzi penserebbe, a questo punto, sarebbe la proposta di un’altra legge divisiva nella maggioranza, magari proprio sulla questione migranti, ma stavolta puntando su espulsioni immediate o la chiusura dei porti all’approdo di navi straniere, argomenti popolari, contrariamente a quello elettoralmente più controverso dello “ius soli”. Un altro incidente renderebbe ancora più palese l’inconsistenza della maggioranza parlamentare e porterebbe acqua al mulino del Nazareno per rompere gli indugi e mandare a casa il governo.

La scorsa settimana, il decreto sui vaccini è stato modificato solo grazie ai voti apportati da Forza Italia, segno evidente che il centro-sinistra al Senato non esiste più. Il tema non è certamente questo, quanto per il governo su come affrontare le insidie che verranno da qui a settembre frapposte da qui alla fine dell’estate da Renzi e che hanno come unico obiettivo di evitare una campagna elettorale a manovra finanziaria in corso o approvata. (Leggi anche: Conti pubblici, perché Renzi non è credibile sullo scontro con l’Europa)

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Argomenti: Matteo Renzi, Politica italiana

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