Italiani rinunziate a 7 giorni di ferie per far ripartire l’economia

Per il sottosegretario Polillo la crisi attuale è un problema di produttività. Che anche i tanti disoccupati rinuncino alle ferie quindi! Tutti a lavorare!

di Enzo Lecci, pubblicato il
Per il sottosegretario Polillo la crisi attuale è un problema di produttività. Che anche i tanti disoccupati rinuncino alle ferie quindi! Tutti a lavorare!

Polillo è un uomo impegnato che non vai mai in ferie

Il sottosegretario all’economia Polillo ha affermato che l’economia italiana per poter ripartire necessità di una terapia d’urto, in grado di ridare subito slancio alla crescita. La scossa teorizzata da Polillo è una riduzione di sette giorni del monte ferie cui hanno diritto i lavoratori a parità di salario. Se gli italiani rinunciano a sette giorni di ferie, ha affermato Polillo, il Pil del nostro paese potrebbe aumentare di circa un punto. Insomma in nome della produttività, i lavoratori a tempo indeterminato dovrebbero lavorare gratis per sette giorni. La proposta, ha aggiunto Polillo, sta incontrando il favore degli stessi sindacati, anche di settori della Cgil, ha detto tutto orgoglioso della sua uscita il sottosegretario Polillo.   Polillo però forse dimentica che i consumi in Italia sono in costante calo non perchè si produce poco ma perchè i nostri connazionali hanno sempre meno soldi da spendere? Sarebbe poi interessante da chiarire chi deve rinunciare alle ferie oltre ai lavoratori a tempo indeterminato dello Stato. Forse i tanti precari a progetto che di ferie non hanno neppure il miraggio? Oppure, meglio ancora, i sempre più numerosi disoccupati?

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Argomenti: Economia Italia