Italiani più poveri, potere d’acquisto in calo: la ‘fotografia’ che preoccupa

Italiani sempre più poveri e con un potere d'acquisto limitato: la fotografia del Centro studi ImpresaLavoro.

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Italiani sempre più poveri e con un potere d'acquisto limitato: la fotografia del Centro studi ImpresaLavoro.

Gli italiani sono sempre più poveri e negli ultimi 10 anni hanno perso l’8,7% del proprio reddito. A dirlo un report del Centro studi ImpresaLavoro, realizzata sull’elaborazione di dati Eurostat.

Gli italiani hanno perso potere d’acquisto

Nel decennio 2008-2017 gli italiani hanno dovuto rinunciare all’8,7% del proprio reddito disponibile reale, un risultato davvero pessimo considerando che peggio di noi hanno fatto solo Grecia e Cipro.

I cittadini, in sostanza, negli ultimi anni, hanno perso potere d’acquisto ossia una certa quantità di beni o servizi da poter acquistare con il proprio reddito.

Dal 2008 gli italiani hanno perso 70 miliardi di euro del proprio reddito disponibile e anche la capacità di risparmio è diminuita. La causa va ricercata nella carenza di investimenti pubblici e oppressione fiscale.

Il confronto con altri paesi

Dal report è emerso che non è solo l’Italia ad essere in difficoltà ma anche altri paesi quali Portogallo, Irlanda, Belgio, Austria, Croazia e Spagna che però hanno sicuramente segnato percentuali minori rispetto alla nostra. Dall’altra parte ci sono, invece, quei paesi, in cui la crisi è stata superata come Regno Unito, Francia e Germania, in cui il potere d’acquisto è tornato a livelli pre crisi. Addirittura anche alcuni paesi dell’Est Europeo hanno notato una crescita non indifferente. Il post crisi italiano, in sostanza, è risultato molto diverso rispetto a quello degli altri paesi europei visto che per i francesi e tedeschi il momento critico è stato sicuramente superato e si è tornato ai livelli pre 2014.

Secondo Massimo Blasoni, presidente del Centro Studi ImpresaLavoro: “A farne le spese non sono soltanto quanti, soprattutto giovani, non riescono a entrare nel mondo del lavoro ma pure gli stessi occupati, molto spesso precari. Trovare il nostro Paese agli ultimi posti anche di questa classifica preoccupa, soprattutto perché fotografa l’avvenuto impoverimento degli italiani e spiega la difficile ripresa dei nostri consumi interni. Con questo ritmo di crescita medio, gli italiani recupereranno soltanto nel lontano 2026 quel potere d’acquisto che avevano prima della crisi economica”.

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