Italiani ‘bamboccioni’: un giovane su due è ancora a casa con i genitori

In Italia i giovani vanno via di casa dopo i 30 anni, sempre più numerosi gli over 30 che ancora non lasciano il nido domestico.

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In Italia i giovani vanno via di casa dopo i 30 anni, sempre più numerosi gli over 30 che ancora non lasciano il nido domestico.

Quando si parla di Italia, lavoro e stipendi il nostro paese vanta sempre dati piuttosto negativi, soprattutto se confrontati con il resto d’Europa. Un’altra piaga italiana è quella relativa ai cosiddetti bamboccioni, giovani che lasciano tardi la casa dei genitori perché o non trovano lavoro o per comodità.

I dati sui giovani italiani

Anche in questo raffronto, l’Italia ne esce sconfitta e i giovani italiani abbandonano il nido domestico più tardi dei coetanei europei: 30,1 anni contro 26 anni.

A dirlo sono gli ultimi dati Eurostat del 2017 secondo cui un giovane italiano difficilmente lascia la casa dei genitori prima dei 30 anni. Ovviamente si tratta di una media, dunque come tutte le cose ci sono ragazza under 30 indipendenti economicamente da anni.

Nonostante tutto i ragazzi italiani non sono gli unici “bamboccioni” d’Europa. Ci superano i croati, che solitamente abbandonano il nido domestico intorno ai 32 anni (31,9 per la precisione), gli slovacchi e i maltesi, 30,8 anni. Meglio degli italiani fanno i bulgari, che vanno via di casa a 29,6 anni, gli spagnoli, 29,5, i greci, 29,3 e i portoghesi, 28,9 anni. Si nota subito che sono i paesi del Mediterraneo in maggioranza quelli in cui i giovani sembrano più attaccati alla casa familiare. Al contrario, in Svezia i ragazzi vanno via di casa a 18,5 anni, in Danimarca a 21,1 anni, in Finlandia a 22 anni, in Lussemburgo a 20,1 anni. Un primato importante, che sta a significare che i giovani diventano subito indipendenti appena dopo la maturità. Prima dei 25 anni, poi, abbandonano la casa dei genitori anche i giovani della Germania, Francia e Paesi Bassi, mediamente a 23,7 anni, in Estonia a 22 anni circa, nel Regno Unito a 24,7 anni.

Under 30 ancora a casa con mamma e papà

In sostanza, mentre i giovani del Nord Europa vanno via di casa praticamente poco più che ventenni, nell’area del Sud Europa la media si alza moltissimo. In Italia i giovani tra 25 e 34 anni che vivono ancora con i genitori sono il 49,3% contro il 28,5% della media europea e addirittura il 10% dei paesi Scandinavi.

In Danimarca, Svezia e Finlandia solo pochissimi giovani vivono ancora in famiglia nella fascia d’età indicata, una percentuale che si alza molto e supera il 59% per Croazia, Slovacchia e Grecia (56%).

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