Italia: Ue peggiorate le stime, Pil ancora più in basso nel 2013

La disoccupazione dovrebbe aumentare ancora fino a raggiungere il 12% nel 2014. Stime positive solo per i conti pubblici

di Carlo Robino, pubblicato il
La disoccupazione dovrebbe aumentare ancora fino a raggiungere il 12% nel 2014. Stime positive solo per  i conti pubblici

La Commissione Europea rivede le previsioni economiche sull’ Italia e sul nostro Paese scendo il gelo a due giorni dalle elezioni che tengono in apprensione i mercati (Elezioni politiche, per investitori si ritornerà presto al voto). La Ue innanzitutto prevede che il Pil italiano nel 2013 sarà in calo dell’1%,  in notevole peggioramento rispetto alle stime di novembre (-0,3%). La crescita dovrebbe tornare nel 2014 ma con percentuali molto basse (+0,8%) soprattutto per un Paese in piena crisi economica. A farne le spese saranno quindi i livelli occupazionali previsti in continua diminuzione da qui fino al 2014. Nel 2012 il tasso di disoccupazione italiano si è attestato al 10,6% e  la Ue stima che nel 2013 arriverà all’11,6% per poi crescere ulteriormente al 12% l’anno successivo. Per quanto riguarda i conti delle nostre finanze pubbliche, nel 2013 le previsioni di Bruxelles parlano di raggiungimento del pareggio di bilancio strutturale. Il perfetto equilibrio fra entrate ed uscite consentirà una diminuzione del rapporto deficit/Pil (2,1% sia nel 2013 che nel 2014) e coerentemente anche il rapporto tra debito e Pil tricolore dovrebbe, prima raggiungere il 128,1%, ma poi scendere al 127,1% nel 2014.

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Argomenti: Crisi economica Italia