Italia: stipendi erosi dall’inflazione

I dati Istat riferiti a gennaio e febbraio mostrano una crescita delle retribuzioni inferiore ai tassi d inflazione di riferimento

di Carlo Robino, pubblicato il
I dati Istat riferiti a gennaio e febbraio mostrano una crescita delle retribuzioni inferiore ai tassi d inflazione di riferimento

L’Italia in piena crisi economica e sociale (Dramma lavoro: un milione di licenziati nel 2012) deve fare anche il conto con il livello deludente dei suoi salari. L’Istat infatti certifica che nei primi due mesi del 2013 le retribuzioni sono state ferme e considerando l’effetto dell’inflazione, il potere di acquisto degli italiano si è anche ridotto. Nel mese di febbraio infatti l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie è rimasto invariato rispetto a gennaio mentre su base annua registra una crescita dell’1,4% che però si confronta con un’inflazione dell’1,9%. A gennaio 2013 lo stesso indicatore è e’ aumentato dello 0,5 per cento su dicembre e dell’1,5 per cento su anno (a fronte di un’inflazione del 2,2 per cento). Complessivamente nel primo bimestre del 2013 i salari sono cresciuti dell’1,4 per cento rispetto all’analogo periodo del 2012.

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Argomenti: Crisi economica Italia