Italia sotto attacco finanziario? I numeri mettono in guardia le nostre banche

Banche italiane in forte calo da inizio anno e anche Piazza Affari è maglia nera in Europa. L'Italia è sotto attacco finanziario?

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Banche italiane in forte calo da inizio anno e anche Piazza Affari è maglia nera in Europa. L'Italia è sotto attacco finanziario?

Il bilancio delle prime settimane del 2016 in borsa non è positivo per l’Italia. Dall’inizio dell’anno ad oggi, Piazza Affari ha perso il 18%, pari a 104 miliardi di capitalizzazione. Al momento, le società quotate sui listini milanesi dovrebbero valere intorno ai 473 miliardi. Forse, in pochi si aspettavano una partenza così pesante per le principali borse mondiali. Di fatto, non solo Milano ha evaporato tutti i guadagni realizzati nel corso del 2015, ma è tornata indietro ai livelli del settembre del 2013. La decisa correzione subita dal mercato azionario ha spinto in tanti a ipotizzare che sia in corso un attacco finanziario contro il nostro paese, concentrato stavolta contro il comparto bancario. Se così fosse, dovremmo trovare un andamento abbastanza dissimile da quello dei principali listini europei. Vediamo quali sono i numeri.

Com’è andata per le altre borse europee

Partiamo da Francoforte, la borsa della principale economia dell’Eurozona, che ha perso da inizio anno intorno all’11,5%, meno dei ribassi accusati dall’Ftse Mib, ma non troppo. E’ andata meglio alla Borsa di Parigi, che nello stesso arco di tempo l’8,5%. E Londra se l’è cavata ad oggi con un calo di appena il 5%. Ma stupisce che Madrid sia riuscita a contenere le perdite al 12%, quando è in corso in Spagna una crisi politica dagli esiti imprevedibili. In sostanza, Piazza Affari è la maglia nera delle principali borse europee, a conferma non tanto di un vero attacco finanziario contro il Bel Paese, quanto di un clima di maggiore sfiducia imperante sul nostro mercato azionario. Ed è anche vero, che questi riguarderebbe, in particolare, il comparto bancario.   [tweet_box design=”box_09″ float=”none”] Attacco finanziario all’Italia? Di certo, le banche sono a rischio   [/tweet_box]      

Banche italiane perdono molto più della media

  Esaminando l’andamento delle prime 5 banche quotate, scopriamo che la peggiore (guarda caso!) è stata MPS, che ha perso in meno di 6 settimane il 55% del suo valore, mandando in fumo 1,9 miliardi di capitalizzazione e scendendo ad appena 1,6 miliardi, la metà dell’ultimo aumento di capitale.

Al secondo posto troviamo Ubi Banca, che registrando un crollo di quasi il 40% ha “bruciato” 2,26 miliardi, valendo oggi 3,4 miliardi in borsa. Completa il poco virtuoso podio Unicredit, che ha subito un tracollo del 37,7%, pari a quasi 12 miliardi. Seguono Banco Popolare (-36,7%, pari a -1,7 miliardi) e Intesa-Sanpaolo (-22,1%, pari a -10,8 miliardi). Mediamente, i principali gruppi bancari hanno perso, quindi, il 30%, quasi il doppio della media. Adesso, insieme capitalizzano quasi 65 miliardi e mezzo, 28,6 miliardi in meno da fine 2015. Il loro peso è così sceso al 13,8% del valore di capitalizzazione complessivo di Piazza Affari dal 16,3% del 31 dicembre scorso. D’altronde, oltre un quarto delle perdite accusate dalla nostra borsa è riconducibile proprio ai primi 5 titoli bancari.            

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