In Italia si morirà e soffrirà sempre di più: tagli alla spesa sanitaria, il caso dell’Ospedale Pellegrini di Napoli

La sanità pubblica diviene sempre più un'utopia: in Italia (e al Sud) si morirà di più. Il caso del Pellegrini di Napoli, disastro politico annunciato.

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
La sanità pubblica diviene sempre più un'utopia: in Italia (e al Sud) si morirà di più. Il caso del Pellegrini di Napoli, disastro politico annunciato.

Lasciate ogni speranza oh voi che cercate ancora la possibilità di essere curati in Italia: i tagli alla spesa pubblica sulla sanità, la riduzione degli investimenti (reali) nel Servizio Sanitario Nazionale iniziano a farsi sentire. Questa è la volta della città di Napoli, dove l’ultimo presidio medico di una certa importanza nel centro città, l’Ospedale dei Pellegrini, rischia la chiusura: in un primo momento chiuderanno due reparti di eccellenza, Oculistica e Otorinolaringoiatria, e successivamente l’intero presidio.

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Perché in Italia (e al Sud) si morirà più facilmente

Al centro della città (popolosa) di Napoli, dopo la chiusura di tutti i pronto soccorso, è rimasto soltanto l’Ospedale dei Pellegrini. La struttura – possiamo testimoniarlo in prima persona – è sicuramente (a tratti) fatiscente, ma assicura il servizio pubblico sanitario a un’area molto vasta e davvero molto abitata: chiuderlo significherebbe consegnare alla morte sicura molte persone. In caso di infarto, ad esempio, quando cinque minuti possono fare la differenza, se chiudesse il Pellegrini, si dovrebbe arrivare fino all’Ospedale del Mare di Ponticelli, che dista vari chilometri. Semplificando al massimo, in una città come Napoli, scomparirebbe l’ultimo pronto soccorso e l’ultimo presidio medico generale del centro città. Tutto sotto gli occhi di Vincenzo De Luca, che poco sembra curarsene.

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Il diritto alla cura negato e tagli alla sanità: ecco le politiche del governo Renzi e Gentiloni

L’articolo 32 della Costituzione Italiana parla esplicitamente di ‘diritto alla cura’ e questo diritto è sempre più violato da una legislazione che apporta sempre maggiori tagli al Servizio Sanitario Nazionale: il governo Renzi ne è responsabile, ma il governo Gentiloni ne è connivente. Eppure, queste violazioni non suscitano lo scalpore che dovrebbero, anche perché si segnala sempre di più una frattura tra Nord e Sud. Se è vero che, spesso, nel Meridione ci sono state forme di corruzione interna alla Sanità, è altrettanto vero che questi problemi non si risolvono chiudendo ospedali e lasciando le persone senza cure. Il nostro Occidente sta scivolando sempre di più verso la barbarie: quando in un paese diviene più facile morire e più difficile l’accesso alle cure, allora la barbarie è davvero iniziata.

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Per chi fosse di Napoli, segnaliamo l’appuntamento di domani 8 aprile alle ore 17 alla fermata della Cumana di Montesanto, dove in presidio vi saranno i comitati, le associazioni e i movimenti che chiedono la fine di questa barbarie, cercando di mettere in campo una piattaforma di proposte da mandare a Vincenzo De Luca.

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Argomenti: Politica, Politica italiana