Italia: rallenta la corsa la disoccupazione a febbraio

Qualche spunto positivo emerge dagli ultimi dati Istat, ma a preoccupare è la contrazione economica attestata dall'indice Pmi di febbraio

di Carlo Robino, pubblicato il
Qualche spunto positivo emerge dagli ultimi dati Istat, ma a preoccupare è la contrazione economica attestata dall'indice Pmi di febbraio

L’ Istat nella lettura preliminare del mese di febbraio rileva deboli segnali confortanti sulla piaga della disoccupazione in Italia. Il tasso di disoccupazione è infatti diminuito dello 0,1% su base mensile anche se a livello tendenziale risulta ancora in crescita (+1,5 punti). In termini assoluti il numero dei disoccupati in Italia e’ pari a 2 milioni 971 mila, in calo dello 0,9% (ovvero 28 mila unità disoccupati in meno). Molto negativo il raffronto con l’anno precedente, infatti facendo un raffronto con febbriao 2012 il numero dei disoccupati si è incrementato di ben il 15,6%, corrispondente a 401 mila persone in più in cerca di lavoro. Lo stesso andamento è seguito anche dal fenomeno del tasso di disoccupazione giovanile che a febbraio è risultato attestarsi al 37,8%, in contrazione di 0,8 punti percentuali su base mensile e in crescita del 3,9% rispetto a febbraio 2012. Nella fascia di popolazione compresa tra i 15 e i 24 anni sono 647mila le persone in cerca di lavoro ovvero il 10,7% del totale.

Indice Pmi in ribasso

L’indice Pmi che misura l’attività manifatturiera nell’Eurozona è sceso a marzo a 46,8 nel dato definitivo, rispetto a 47,9 di febbraio. Le previsioni erano per un calo a 46,6. La Francia si attesta a 44,0, sotto il livello soglia dei 50 punti. A marzo il dato rilevante è stata la discesa dell’indice tedesco a 46,6 rispetto ai 47,9 di febbraioche ha deluso il consensus (48,2 punti). Per quanto riguarda l’Italia l’indice Pmi è sceso a 44,5 punti a marzo, il minimo dall’agosto 2012 confermando la forte crisi economica del nostro Paese. Gli analisti avevano stimato un calo minore, a quota 45 punti.

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Argomenti: Crisi economica Italia