Italia paese della ‘qualipatia’: tra lavoro e pochi risparmi il quadro dell’Eurispes

Il nostro paese viene descritto con il termine qualipatia: "Il dibattito pubblico risulta immiserito a causa del declino della cultura dell'ascolto".

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Il nostro paese viene descritto con il termine qualipatia:

Gli italiani sono costretti ad intaccare i propri risparmi per arrivare a fine mese, si parla del 45,1% mentre solo il 22% riesce a risparmiare qualcosa ma non mancano le difficoltà a pagare le bollette. Emerge dal 31esimo Rapporto Italia dell’Eurispes in cui si fa notare come l’economia è stabile, aumenta l’ottimismo e più della metà degli italiani sono a favore della moneta unica. L’Italia viene raffigurata come il paese della qualipatia, i problemi maggiori restano il lavoro nero e la precarietà. Il rapporto si basa su Pubblico-Privato, Sovranismo-Mondialismo, Lavoro-Tecnologia, Identità-Differenza, Realtà-Rappresentazione e Sicurezza-Insicurezza.

Cambiano i consumi

Il quadro del 31esimo Rapporto Italia dell’Eurispes fotografa una situazione in cui cambiano i consumi degli italiani ma al nostro paese sembra mancare la qualità. Si spende di più per le badanti, crescono gli acquisti online e c’è un certo ottimismo su una possibile crescita del paese. Per il 45% degli italiani si ravvisa la necessità di usare i propri risparmi per arrivare a fine mese, il 5% in più rispetto al 2017. Il 33% sostiene di non avere difficoltà, il 22% riesce a risparmiare mentre il 27% ha difficoltà a pagare le utenze o le spese mediche, il 21,1% per l’esattezza. Delicato anche il discorso mutuo. Il 32% dichiara di avere difficoltà a pagare le rate, più alta la percentuale di chi ha difficoltà a pagare le rate dell’affitto. Il 32% è costretto a chiedere aiuto alla famiglia e una percentuale minore prestiti a privati.

Il solito problema del lavoro, tra mobbing e stipendi bassi

Nonostante la parte dedicata ai consumi e le spesa resti delicata, quest’ultimo rapporto mette in luce che è aumentata la fiducia nelle istituzioni e il consenso da parte degli elettori del movimento 5 stelle e del governo.

Aumentata anche la fiducia nei confronti delle forze dell’ordine.

Un cittadino su 5 è costretto al lavoro nero o al doppio lavoro. Sono i giovani tra i 18 e i 34 anni i più esposti. Per il 22% dei lavoratori lo stipendio è un problema perchè non pagato o arriva in ritardo. Un lavoratore su due lamenta busta paga irregolare. Cresce la mole di lavoro e cala il tempo da dedicare a sè stessi. Molti lamentano carichi pesanti, spostamenti lunghi, problemi nel conciliare il lavoro e la vita privata senza contare l’assenza di stimoli professionali e i conflitti sul lavoro. Il 25% dei lavoratori pensa che i diritti siano poco tutelati, il 27% ha paura della precarietà del posto di lavoro, a cui aggiungere chi subisce mobbing ed è costretto a dimettersi o vorrebbe farlo.

Il paese della qualipatia

Il nostro paese viene descritto con il termine qualipatia, spiegato dal presidente Gian Maria Fara: “Si sta affermando nella società italiana una nuova patologia, la ‘qualipatia’, intesa nella accezione negativa, ovvero l’avversione ed il rifiuto per tutto ciò che richiama la qualità. Una patologia che archivia l’essere e santifica l’apparire, che esalta il contenitore a discapito del contenuto, che premia l’appartenenza e mortifica la competenza. È caduta la cultura della programmazione. Le grandi questioni che attraversano la vita del Paese sono affrontate con la superficialità e con l’improvvisazione dettate dai tempi della comunicazione. Ogni argomento, anche se di grande rilevanza, viene affidato ad uno spot, uno slogan, un tweet. Il dibattito pubblico risulta immiserito a causa del declino della cultura dell’ascolto, del rispetto dell’altro da sé e dalla mancanza di una idea di comunità e di un senso stesso dello Stato. L’appiattimento del livello dello scambio politico a quello di eloquio da bar e, di più, l’imbarbarimento producono solo volgarità fine a se stesse”.

Un quadro abbastanza contrastante che mette in luce come in Italia i problemi sostanziali, alla fine, sono sempre gli stessi e da risolvere.

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