Italia con le stampelle: dramma single e rincaro costo della vita

Grandi città sempre più care: l'Italia che cambia nel 2017, i dati dell'annuario Istat.

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Grandi città sempre più care: l'Italia che cambia nel 2017, i dati dell'annuario Istat.

Quanto costa vivere nelle grandi città? Molto caro secondo l’annuario Istat che ha fatto i conti in tasca a tutti quei cittadini che hanno la residenza o il domicilio nelle big city. Le famiglie residenti nelle città con più di 50mila abitanti spendono mediamente 2.899,21 euro contro i 2.407,82 euro delle famiglie residenti nei centri più piccoli, almeno 400 euro in più. Le famiglie italiane sono composte maggiormente da una sola persona, mentre il numero medio dei componenti scende a 2,4. Questi dati confermano che vivere in una città grande sta diventando un lusso non da poco ma nello stesso tempo si è tornati a livelli pre-crisi quando si parla di spese per ristorazione e servizi ricettivi.

Una sintesi dell’Italia a fine 2017

La crisi iniziata nel 2012 sembra piano piano allontanarsi: sempre più italiani si confermano soddisfatti riguardo la situazione economica del paese anche se i dati sulla povertà, diffusi pochi mesi fa, non consentono di esultare del tutto: “le famiglie in condizione di povertà assoluta sono 1,6 milioni, per un totale di 4,7 milioni di individui poveri”, una situazione che vede protagonisti soprattutto le famiglie con 3 o più figli minori. E se il calo delle nascite continua (12.342 in meno rispetto all’anno precedente e al sesto posto per fecondità più bassa nella classifica europea) sembra essere in salita la speranza di vita (si è passati passa da 80,1 a 80,6 anni per gli uomini e da 84,6 a 85,1 per le donne), così come crescono gli occupati ma diminuiscono le imprese. Gli italiani oltre ad essere i più vecchi del mondo (i più longevi vivono al Nord Est mentre nel Mezzogiorno la speranza di vita è più bassa) sono sempre meno fiduciosi quando si parla di politica, anzi il 24% non si informa e il 32% neppure ne parla.

In Italia inoltre sono in aumento i matrimoni ma anche i divorzi crescono: nelle isole ci si sposa di più mentre si è evidenziata un’impennata per i divorzi, da 52.355 salgono a 82.469.

I dati di fine anno sottolineano che non hanno aiutato neppure le buste paga: l’Istat segna solo una crescita dello 0,6% per quanto riguarda le retribuzioni orarie contrattuali. Dati contrastanti insomma che ancora una volta puntano il dito contro il famoso divario tra Nord e Sud, soprattutto in merito alla sanità: i posti letto ospedalieri per mille abitanti sono rimasti superiori al Nord rispetto al Mezzogiorno. E in un Italia sempre più in contrasto cresce il numero degli italiani che fanno sport, anche se le donne rimangono più sedentarie rispetto agli uomini. Infine, diminuiscono i delitti e le rapine ma sembrano in aumento estorsioni e le truffe via internet.

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