Italia fuori dall’euro? Nostalgia Lira per Borghi ma il premier Conte non molla la moneta unica

Il premier ha ribadito che l'euro è la moneta dell'Italia ed è per il Paese irrinunciabile.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Il premier ha ribadito che l'euro è la moneta dell'Italia ed è per il Paese irrinunciabile.

I mercati finanziari sono in fermento, lo spread si mantiene sopra quota 300 punti, ai massimi da quattro anni. Il deficit al 2,4 per cento per i prossimi 3 anni come indicato nella nota di aggiornamento del Def approvata dal consiglio dei ministri è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. A questo si aggiungono le dichiarazioni rilasciate ieri da Claudio Borghi, presidente della commissione bilancio alla Camera dei Deputati e appartenente al partito della Lega Nord, secondo cui l’Italia risolverebbe gran parte dei suoi problemi con una propria moneta. Dopo poco è arrivata la replica del premier Giuseppe Conte, che ha definito la moneta unica come irrinunciabile.

La precisazione di Borghi

Dopo il vespaio di polemiche creatosi in seguito alle dichiarazioni rilasciate a Radio anch’io, Borghi si è visto costretto a precisare che l’uscita dall’euro non è contenuta nel contratto di governo e non è nei piani dell’esecutivo. La retromarcia, affidata all’agenzia Reuters, non ha comunque placato le polemiche. Dopotutto, Borghi ha ammesso di aver ripetuto in mattinata quanto sempre affermato in precedenza, esprimendo la propria convinzione personale circa il fatto che l’Italia possa fare meglio con una valuta nazionale.

Conte conferma l’euro

A poche ore di distanza dall’intervista rilasciata da Claudio Borghi, è intervenuto sulla questione euro-fuori dall’euro anche il primo ministro italiano Giuseppe Conte. Il premier ha ribadito che l’euro è la moneta dell’Italia ed è per il Paese irrinunciabile, sottolineando inoltre come il Bel Paese sia fondatore dell’Unione Europea così come dell’Unione Monetaria. Il commento di Conte è arrivato tramite un post pubblicato sul proprio account Facebook. Il premier del governo composto dalle forze politiche di Movimento 5 Stelle e Lega Nord ha infine aggiunto che qualsiasi altra dichiarazione va derubricata a libero e arbitrario pensiero che non è però contemplato dall’esecutivo.

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Argomenti: Crisi economica Italia, Economia Italia