Italia: deficit/Pil 2012 migliora al 2,9%, boom pressione fiscale

Istat rende nota la difformità nel calcolo dell'indicatore rispetto ad Eurostat. Diminuisce anche l'indebitamento mentre la pressione fiscale raggiunge livelli record

di Carlo Robino, pubblicato il
Istat rende nota la difformità nel calcolo dell'indicatore rispetto ad Eurostat. Diminuisce anche l'indebitamento mentre la pressione fiscale raggiunge livelli record

Migliorano i conti pubblici dell’Italia nel 2012 ma la pressione fiscale raggiunge un nuovo record storico. Lo rende noto Istat che certifica un rapporto deficit Pil pari al 2,9% a fine 2012, in diminuzione dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’ Istat specifica che il dato differisce dai calcoli di Eurostat (deficit/Pil al 3% nel 2012) a causa del diverso trattamento delle operazioni di swap. Il Conto economico trimestrale delle amministrazioni pubbliche rivela poi che nel quarto trimestre 2012 l’indebitamento netto e’ stato pari all’1,4% del Pil, 1,2 punti percentuali in meno rispetto al corrispondente trimestre del 2011; il saldo primario e’ risultato positivo e pari a 17,9 miliardi, al 4,4% del Pil, superiore di 1,6 punti percentuali rispetto al quarto trimestre 2011. Il saldo corrente e’ stato di 8,177 miliardi (-3,234 miliardi nel corrispondente trimestre del 2011), al 2% del Pil.  

Crisi economica Italia: pressione fiscale sempre più in alto

Secondo i dati dell’Istat la pressione fiscale in Italia ha toccato nel quarto trimestre 2012 il nuovo livello record del 52%, un punto e mezzo in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Alla luce del balzo messo a segno nell’ultimo parte del 2012, la media annua è salita al 44%, l’1,4% in più rispetto al 2011. Anche in relazione alla media annua, la pressione fiscale ha fatto segnare un record storico. Il peso del fisco sugli italiani non è mai stato così alto perlomeno dal 1990, anno in cui sono iniziate le serie omogenee. Scendendo nel dettaglio nell’ultima parte dell’anno, l’Istat ha rilevato che le entrate correnti hanno avuto un aumento tendenziale del 4,3% causato da “un incremento del 7,6% delle imposte dirette, del 4,3% delle imposte indirette e del 6,7% delle altre entrate correnti”.

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Argomenti: Crisi economica Italia