Italia fuori dall’euro dopo la Brexit: previsione allarmante del Financial Times

Italia fuori dall'euro: è lo scenario possibile dopo la Brexit, secondo il Financial Times. Sarebbe la fine dell'Eurozona, dando vita a una crisi più grave di quella della Grande Depressione.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Italia fuori dall'euro: è lo scenario possibile dopo la Brexit, secondo il Financial Times. Sarebbe la fine dell'Eurozona, dando vita a una crisi più grave di quella della Grande Depressione.

L’editorialista del Financial Times, il tedesco Wolfgang Muenchau, si mostra scarsamente preoccupato per le ripercussioni che la Brexit avrà sull’economia britannica nel lungo termine (“impatto atteso da neutrale a lievemente negativo”), mentre ritiene che potrebbero essere catastrofiche per il resto della UE.

Tutti si concentrano, spiega, su quali prossimi paesi possano celebrare un voto simile a quello di giovedì scorso nel Regno Unito, mentre dimenticano che ve n’è già uno in programma, anche se non ha come oggetto l’uscita dalla UE: il referendum costituzionale in Italia.

Referendum costituzionale rischioso per Renzi

Il voto verterà sulle riforme istituzionali del governo Renzi, sul quale l’editoriale ritiene che il premier italiano si sia speso in una scommessa ad alto rischio, che potrebbe perdere, come dimostrerebbero i sondaggi di queste settimane. Per questo, l’Eurozona rischierebbe un’implosione drammatica, stando sempre a Muenchau.

Tre gli elementi che metterebbero a rischio la permanenza dell’Italia nell’euro, nel caso di una vittoria dei “No” al referendum di ottobre (la data non è certa): in primis, il rallentamento della già debole ripresa dell’economia, perché similmente alla Brexit, la sconfitta del governo Renzi avrebbe un impatto economico significativo; secondariamente, il peggioramento dello stato di salute delle nostre banche, sotto-capitalizzate e tali da richiedere probabilmente l’assistenza finanziaria dell’ESM (il fondo di salvataggio europeo permanente) o l’infrazione di diverse regole comunitarie; infine, la sconfitta di Renzi aprirebbe le porte all’arrivo al governo del Movimento 5 Stelle, come segnalano anche le recenti vittorie dei grillini alle elezioni comunali di Roma e Torino, tra le altre.

Italia fuori dall’euro è scenario possibile e pericoloso

D’altronde, nota ancora Muenchau, le rilevazioni di Pew Research Center hanno trovato che greci e italiani sarebbero i più pessimisti sul loro futuro economico tra i paesi europei. Nessuno stupore, aggiunge, che inizino seriamente ad addossare alla moneta unica le responsabilità della loro crisi.

Lo scenario sarebbe inquietante, dato che sarebbe persino peggiore di quello della Grande Depressione del 1929 e del fallimento di Lehman Brothers nel 2008. Meglio farebbe la UE ad affrontare una volta per tutte la sua crisi con la realizzazione dell’unione politica, anziché cercare di spegnere questo e quel focolaio.

Sappiamo già che sono in corso trattative tra Roma e Bruxelles per salvare le banche italiane, attraverso un piano da 40 miliardi, finalizzato a sostenere le ricapitalizzazioni necessarie e i prezzi delle sofferenze cedute sul mercato, avvicinandoli a quelli iscritti a bilancio. Sarebbe la conferma della gravità della situazione specifica del nostro paese, come anche il crollo di Piazza Affari nettamente al di sopra della media europea ha segnalato in questi giorni successivi alla Brexit.

E’ la terza volta dal novembre scorso che il Financial Times, considerato la voce della finanza londinese, boccia il governo Renzi, paventando l’arrivo imminente di una crisi in Italia; la seconda da febbraio, poi, che profetizza l’uscita dall’euro del nostro paese. Segnali allarmanti, considerando che fino alla fine dell’estate scorsa, lo stesso quotidiano elogiava il nostro premier per il suo spirito riformista (leggi qui: https://www.investireoggi.it/attualita/il-financial-times-elogia-il-sostegno-di-renzi-alle-aziende-italiane/).

 

 

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Argomenti: Banche italiane, Brexit, Crisi delle banche, Crisi economica Italia, Crisi Euro, Crisi Eurozona, Economia Europa, Economia Italia, Governo Renzi