Italia, che invidia per i primi della classe

Così vicine e così distanti: Fitch conferma la tripla A dell'Austria e parla di nessuna "criticità macro"

di Carlo Robino, pubblicato il
Così vicine e così distanti: Fitch conferma la tripla A dell'Austria e parla di nessuna

Fitch promuove l’Austria e conferma il ratinf AAA (il massimo voto) sul debito del paese. Emissioni a lungo termine in valuta locale ed estera considerate eccellenti e con un oulook stabile. Inoltre nel breve termine, secondo l’agenzia di rating, l’Austria dispone di “eccezionali capacità di far fronte agli obblighi assunti” meritando perciò la valutazione F1+. Che l’Italia guardi con invidia alla conferma del massimo grado di affidabilità della confinante Austria? Certo tutti i Paesi sovrani, compreso il nostro, ambiscono alla benevolenza di Moody’s, Standard & Poors e Fitch. Tuttavia i due Paesi se sono geograficamente vicini, dal punto di vista economico, sono talmente  lontani che il parere positivo di Fitch non deve causare nessun tipo di rimorso nel nostro Paese. Vediamo i motivi.

Austria: le ragioni della tripla AAA

Le cause del grande credito attribuito all’Austria risiedono nella situazione macroeconomica del Paese. Nella nota diffusa da Fitch, si parla di un’ economica austriaca aperta e diversificata con un elevato pil pro capite e nessuna criticità macro. Il Paese può contare contare così su un tasso di disoccupazione fra i piu’ bassi nell’Eurozona, e su un settore privato moderatamente indebitato. Dal punto di vista del rapporto debito/pil questo si e’ attestato sul 72,4% nel 2011. Valore  si, molto piu’ elevato della media degli altri Paesi con rating ‘AAA’ (47,2%), ma ben al di sotto della media dell’ Eurozona e, in particolare, dei Paesi principali dell’area, come Francia (86%) e Germania (80,5%). Fitch inoltre, valutando le prospettive del Paese, si mantiene prudente e, considerando il perdurare della crisi europea, prevede un rapporto di indebitamento austriaco che dovrebbe toccare un picco del 76% nel 2013 e restare perciò al di sotto dei “big europei”. In vista di ciò l’Austria, come altri Paesi europei, sta operando una decisa politica di risanamento dei conti pubblici  (tagli per 27,8 miliardi tra il 2012 e il 2016) che, secondo l’agenzia di rating, dovrebbe essere sufficiente per riportare il debito su una traiettoria discendente.  

Austria attenta, dall’Est un rischio per la AAA

Nella conclusione del rapporto, Fitch lancia un avvertimento. Il forte legame del settore finanziario austriaco con i Paesi dell’Europa centro-orientale potrebbe essere un fattore di pericolo, pertanto l’agenzia raccomanda un’attuazione efficace del piano di risanamento pubblico.

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Argomenti: Economia Italia