Italia boom per il turismo dei matrimoni: cos’è il wedding tourism, il business da 400 milioni di euro

In Italia il wedding tourism è un business da più di 400 milioni di euro.

di Chiara Lanari, pubblicato il
In Italia il wedding tourism è un business da più di 400 milioni di euro.

Il wedding tourism nel nostro paese ha creato un giro d’affari per 440 milioni di euro e 1 milione di presenze. Sempre più stranieri, attratti dal nostro paese, terra di borghi, arte, scorci pittoreschi e location da sogno, scelgono proprio l’Italia per pronunciare il Sì e così a risentirne è anche l’economia e tutto quello che ruota attorno.

Un business letteralmente milionario

Tra le destinazioni più amate dagli stranieri per celebrare le nozze da sogno in Italia c’è il paesino toscano di Certaldo dove solo nel 2017 sono stati celebrati più di 100 matrimoni di cui buona parte stranieri. E così vale anche per Firenze, regina incontrastata delle nozze straniere e in genere la Toscana, che secondo il rapporto Destination Wedding in Italia, stilato del Centro studi turistici di Firenze, è la regione preferita dai turisti per pronunciare il fatidico Sì; oltre il 31,8% degli stranieri l’ha scelta, a seguire la Lombardia col 16% e la Campania col 14,7%. Le cifre sono molto importanti e dimostrano come il settore è in forte crescita tanto da dare vita ad un vero e proprio business su cui vogliono scommettere anche le regioni e gli operatori. Sono i numeri a parlare: nel 2017 sono stati celebrati 8.085 matrimoni di stranieri, questo ha significato 408mila arrivi e più di 1 milione di presenze per un totale di 440,8 milioni di euro.

Un giro d’affari anche per il turismo

Numeri che fanno bene al turismo e ai territori col caso esempio della Toscana, in cui è sono stati segnalati 141 milioni di spesa in beni e servizi. Rispetto agli italiani, che mediamente spendono fino a 16mila euro per organizzare la cerimonia, in base ai dati Compass e ProntoPro, gli stranieri sono disposti a spendere fino a 54 mila euro, questo significa che le nozze made in Italy portano ad un fatturato non indifferente considerando hotel, ristoranti, wedding planner, make-up artist, cake designers, hair dressers e tutte quelle figure nate insieme all’idea del matrimonio come business. Le location più amate sono i luxury hotel, ville storiche oppure, tendenza in aumento quest’anno, i borghi e le tenute tradizionali. A portare più entrate sono gli inglesi che rappresentano il 27,6%, non male neppure gli americani, il 21,2% e gli australiani, 8,9%. Anche se il paese emergente si conferma essere la Cina, ma anche la Russia. In crescita anche gli arrivi da Francia, Regno Unito e Paesi Bassi.

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Argomenti: Economia Italia, Social media e internet

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