Istat: Fisco italiano sempre più ricco grazie all’Imu

L'Imu fa schizzare la pressione fiscale quasi al 50%. Se non altro diminuisce il deficit pubblico

di Carlo Robino, pubblicato il
L'Imu fa schizzare la pressione fiscale quasi al 50%. Se non altro diminuisce il deficit pubblico

Senza destare grandi sorprese l’Istat conferma quella che era ormai una certezza: la pressione fiscale in Italia è cresciuta nell’ultimo anno andando di pari passi all’aggravarsi della crisi economica. I dati diffusi in mattinata parlano chiaro: nei primi nove mesi del 2012 l’incidenza delle entrate totali sul Pil è salita dal 43,2% del 2011 al 44,8%. Viene definito “marcato” l’aumento verificatosi in particolare nel terzo trimestre 2012: si è passati dal 43,5% dell’analogo periodo 2011 al 45,7%. Chiaramente la pressione fiscale è stata trainata dall’Imu e dall’incremento delle accise, infatti in un quadro di un aumento complessivo delle imposte pari al 3,6% annuo, gli italiani hanno dovuto far fronte ad un rialzo del 6,9% delle impose indirette. L’Istat rileva che le uscite totali sono aumentate dell’1,4% nei primi nove mesi dell’anno e risultano pari al 48,5% del Pil. A fronte di questi dati di certo non confortanti, si può però essere positivi leggendo il risultato del deficit pubblico italiano. Il rapporto deficit/Pil, nei nove mesi 2012, si e’ attestato al 3,7%, in miglioramento di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2011. Nello specifico del terzo trimestre il deficit/Pil e’ stato pari all’1,8%, 0,7 punti in meno rispetto a un anno prima. Si registra inoltre il dato migliore da fine 2008 per quanto riguarda l’avanzo primario: 3% del Pil nel terzo trimestre e 1,6% nei nove mesi.

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Argomenti: Crisi economica Italia