Investire in oro proprio adesso non sembra una buona idea

Il prezzo dell'oro si è riportato sopra 1.800 dollari, eppure non sembra un buon momento per investire nel metallo

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Investire in oro oggi?

Il prezzo dell’oro ieri si è portato sopra 1.810 dollari l’oncia, ai massimi dai primi giorni di agosto. Resta nettamente in calo quest’anno, considerato che il 2021 si era aperto con quotazioni appena al di sotto dei 1.900 dollari. Ad ogni modo, dopo il simposio virtuale di Jackson Hole, il metallo è tornato a scaldarsi. Le parole del governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, sono sembrate “dovish” ai mercati. Egli ha allontanato la prospettiva di un rialzo dei tassi USA, pur ammettendo che entro l’anno potrebbe avviare il taglio degli acquisti di bond.

Investire in oro adesso sarebbe una buona idea o no? Sentendo le previsioni di UBS, parrebbe proprio di no. La banca elvetica si aspetta quotazioni in calo a 1.700 dollari entro la fine dell’anno. E il motivo sembra semplice. I rendimenti delle obbligazioni sono molto bassi e perlopiù negativi in termini reali. Essi scontano politiche monetarie ultra-espansive. Al contempo l’inflazione ha rialzato la testa e in America ed Europa è salita già ai massimi da molti anni a questa parte.

Investire in oro con i tassi in rialzo?

In futuro, i rendimenti dei bond non potranno che risalire. Nel momento in cui questo accadesse, le quotazioni dell’oro tornerebbero sotto pressione. Il metallo risente della concorrenza dei titoli del debito. Per non parlare del dollaro. Quest’anno, guadagna mediamente il 2,5% contro le altre valute e ciò ha contribuito a deprimere i prezzi, essendo denominati proprio nella valuta americana. E le prospettive a breve? Quando stretta monetaria sarà, prima avverrà negli USA. Il rialzo dei tassi negli USA tenderà a rafforzare ulteriormente il dollaro, un fatto che non depone a favore di buone prospettive per l’oro nel medio termine.

Certo, molto dipenderà da come le banche centrali segnaleranno di voler gestire la reflazione in corso. I prezzi di tutti gli assets stanno scontando una maggiore tolleranza dell’inflazione sopra i rispettivi target degli istituti. Tuttavia, non c’è una sensazione diffusa che questi perderanno il controllo della stabilità dei prezzi. Se così fosse, investire in oro diverrebbe la decisione oggi più saggia. Eppure, non sta avvenendo e, anzi, il mercato sta allontanandosi dal “safe asset” per eccellenza.

Per contro, questo potrebbe rinvigorirsi nel caso in cui si accentuino le tensioni geopolitiche. Da quando i talebani hanno conquistato Kabul, tornando al potere in Afghanistan dopo 20 anni, l’oro ha guadagnato 30 dollari l’oncia. Troppo poco per ipotizzare un legame e, soprattutto, per prevedere una nuova fase rialzista dettata dalla paura. E’ pur vero, però, che ciò ha spinto agli acquisti di bond, riducendone i rendimenti. Ma ancora è troppo presto per dedurre dall’evento scenari di lungo periodo.

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