Borse mondiali positive quest’anno, ecco cosa dicono i numeri

Investire in borsa rende quest'anno, ma non ovunque. E occhio all'effetto cambio, che in qualche caso ha più che annullato i guadagni.

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Investire in borsa rende quest'anno, ma non ovunque. E occhio all'effetto cambio, che in qualche caso ha più che annullato i guadagni.

Il 2016 si era aperto con sconquassi tra le borse mondiali, in scia alle preoccupazioni per il rischio di un atterraggio duro dell’economia cinese, seconda per dimensioni solo a quella americana. Il 2017 si sta, invece, presentando come un anno positivo sui mercati finanziari, al netto delle immancabili tensioni legate alle varie vicissitudini geo-politiche e di natura economica. Ad oggi, analizzando l’andamento delle principali borse mondiali, possiamo ricavare risultati sostanzialmente positivi quasi ovunque.

Dal grafico, si evince che Wall Street viaggia oggi intorno a oltre il 6% in più dei livelli di fine 2016, anche se per un investitore dell’Eurozona si avrebbe un bilancio appena negativo, considerando che nello stesso arco di tempo, il cambio euro-dollaro si sia rafforzato del 6,7%. Come dire, che acquistando titoli azionari USA a fine 2016 e rivendendoli oggi si realizzerebbe una plusvalenza più che annullata dal deprezzamento del dollaro contro la moneta unica. (Leggi anche: Rendimenti investimenti a 5 anni)

L’intonazione sui principali mercati dell’Eurozona è più che positiva. La Borsa di Francoforte guadagna quest’anno oltre il 9%, così come la Francia, mentre più contenuti appaiono i guadagni a Milano, poco inferiori al 6%. Molto bene Madrid con un rialzo del 17%.

Uno sguardo in Asia

Spostandoci in Asia, troviamo che la Borsa di Shanghai, che pure era salita nel primo trimestre, adesso mostra guadagni del tutto azzerati e considerando che nel frattempo lo yuan ha perso oltre il 5% contro l’euro, ciò equivale ad affermare che l’investimento per un operatore dell’Eurozona sarebbe in decisa perdita in questi primi mesi dell’anno. (Leggi anche: Cina, fuga capitali contrastata con nuovi debiti)

Molto bene, invece, Hong Kong, che sfiora il +19%, a fronte di un cambio fisso tra dollaro locale e dollaro USA, ovvero a un deprezzamento indiretto di quasi il 7% contro la moneta unica, che lascerebbe a due cifre i guadagni realizzati in meno di 5 mesi.

Infine, la Borsa di Tokyo. Il boom degli anni recenti sembra alle spalle, ma dall’inizio del 2017 ad oggi il Nikkei-225 segna, ad ogni modo, un discreto +3,7%, che considerando il deprezzamento dello yen contro l’euro dell’1,8% nello stesso arco temporale, ci esita un risultato comunque di poco positivo.

 

 

 

 

 

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